Lavoro. Cisl:«nuovo aumento Cig: +10% a luglio»

Alessandro Biancardi

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ROMA.  Nel corso dell'estate i dati relativi alla cassa integrazione «non sono stati incoraggianti».

Lo rileva la Cisl nel periodico monitoraggio a cura del Dipartimento mercato del Lavoro. Dopo il consistente calo di giugno, si e' verificato in luglio un incremento di quasi il 10% delle ore complessivamente autorizzate, attribuibile interamente alla cassa straordinaria, tornando, con 113,7 milioni di ore, quasi ai livelli del mese di maggio.

In agosto si registra un fisiologico calo stagionale (-32%), con 76,5 milioni di ore complessivamente autorizzate, che sono la sintesi di una riduzione di cigo e cigs, da una parte, e di un aumento della cassa in deroga, dall'altra, che neppure nel periodo feriale interrompe la sua continua crescita.
   Gli occupati a luglio, si legge nell'Osservatorio mensile della Cisl, si riducono, rispetto a giugno, dello 0,1%, pari a meno 18.000 unita', e dello 0,7% rispetto a luglio 2009, con 172.000 occupati in meno in un anno. Il numero delle persone in cerca di occupazione diminuisce dello 0,7 % rispetto a giugno, ma risulta in aumento del 6,1 % rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Il tasso di disoccupazione, pari all'8,4 %, e' sostanzialmente stabile rispetto a giugno; ma in confronto a luglio 2009 registra un aumento di 0,5 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione giovanile e' pari al 26,8 %, con una riduzione di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 1,1 punti percentuali rispetto a luglio dello scorso anno.
   «I dati sull'occupazione e sugli ammortizzatori sociali continuano ad essere preoccupanti», dichiara Giorgio Santini, Segretario Confederale Cisl.

«E' necessario - afferma Santini - che il tema dell'occupazione resti centrale nell'agenda politica, e in particolare che il Piano triennale del lavoro presentato dal Governo venga declinato nel breve periodo, sia rifinanziando gli ammortizzatori sociali in deroga e prorogando tutta la legislazione anti crisi, sia finalizzando una quota delle risorse disponibili ad incentivare le nuove assunzioni, attraverso la valorizzazione dell'apprendistato come primo contratto per i giovani, l'incentivazione del part time, il credito d'imposta per le nuove assunzioni al Sud, le politiche di reimpiego per cogliere le nuove opportunita' di lavoro».

Per quel che riguarda gli ammortizzatori sociali: nei mesi di luglio e agosto la cassa integrazione ordinaria, ha visto, a luglio la conferma delle criticita' per il settore metalmeccanico (al di sopra dei 10 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate), difficile appare la situazione nel settore tessile che ha visto un aumento a luglio delle ore autorizzate di quasi il 70%.

Le ore di cassa integrazione straordinaria nei settori industriali sono aumentate sensibilmente nel mese di luglio (+27%) per poi diminuire fortemente ad agosto, ma si tratta del fisiologico calo stagionale. Particolarmente significativo il dato della cassa integrazione in deroga nell'industria che fa registrare nei tre mesi di giugno, luglio, agosto dati sostanzialmente identici, oscillanti tra i 34 ed i 35 milioni di ore autorizzate. In diminuzione a luglio le ore autorizzate nel commercio, sostanzialmente stabili quelle autorizzate nell'artigianato. Secondo i dati comunicati dall'INPS nei giorni scorsi il rapporto tra le ore effettivamente utilizzate e quelle autorizzate (il cosidetto "tiraggio"), e' sceso al di sotto del 50%, segnalando un atteggiamento particolarmente cauto delle imprese.
   Rispetto agli andamenti regionali, si segnalano le variazioni piu' significative: in Piemonte abbiamo una dato quasi doppio (accorpando luglio e agosto rispetto a giugno) con un fortissimo aumento di cassa integrazione straordinaria e deroga. Simile il dato della regione Lombardia dove la cassa integrazione autorizzata nei mesi di luglio e agosto fa registrare un incremento percentualmente solo lievemente inferiore a quello del Piemonte. Forti aumenti in Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia (che registra una vera e propria "esplosione" della cassa straordinaria), in forte calo, le ore autorizzate in Abruzzo e Calabria.

18/09/2010 11.43