World Paniere Italia 2011: così l’Abruzzo si lancia sul mercato cinese

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. Si chiama Dai Weiyi Italy World Paniere Italia 2011 ed è il progetto messo in campo dall’ Abruzzo per promuovere il mercato agroalimentare locale in Cina.

Un’iniziativa patrocinata dal Comune di Chieti  che festeggerà  il Ventennale del Gemellaggio con i comuni cinesi di Yancheng del Jangsu e  della Regione Abruzzo con la Provincia dello Shanxi.

Il progetto, coordinato dall’Assessore alle Attività Produttive Antonio Viola con la collaborazione della Fondazione Isecico (Istituto Sviluppo Economico Culturale Italia Cina Oriente Africa), mira ad unire due mondi Oriente ed occidente attraverso la scoperta dei sapori e della storia d’Abruzzo.  In occasione del workshop saranno presentate le migliori specialità enogastronomiche regionali nella carta menù preparata dalla Locanda Abruzzo con i prodotti delle aziende partecipanti. Un evento che si estende ad un pubblico variegato. Oltre alle autorità dei Governi Provinciali e dei Distretti, infatti, non mancheranno Food and Beverage Manager, rappresentanti delle Compagnie di import ed export e delle catene di distribuzione, esponenti  delle università cinesi,  stampa e televisioni, artisti e scrittori, politici  diplomatici.

«L’obiettivo del workshop è esportare il mercato agroalimentare abruzzese in un Paese come  la Cina che rappresenta un terreno fertile per i prodotti enogastronomici occidental», fanno sapere gli organizzatori dell’evento. Ma l’apprezzamento cinese per le specialità abruzzesi  non basta a rassicurare i produttori del Montepulciano d'Abruzzo  che si sono visti scavalcare dalla Francia con un incasso di più di un  terzo dell’import di vino ed un fatturato del 33 per cento di 516 milioni di dollari nella sola città di Hongkong.

Cifre destinate a crescere alla luce di uno studio dell’ International Wine and Spirit Record di Londra  che prevede un consumo di vino da parte dei cinesi nel 2011, superiore a 1,1 miliardi di bottiglie, 828 milioni di litri, il doppio del consumo di quattro anni fa. In Cina ciò che conta sono le relazioni commerciali “guanxi” più che rapporti economici occasionali ed altalenanti. E questo l’ Abruzzo lo sa bene. Perciò i produttori adriatici vivono il workshop come primo step  per l’apertura  dei primi punti vendita del marchio “88 YLATI & ITALY – Oliver Wine  and Food” nelle città delle Provincie cinesi  dove l’Abruzzo è conosciuta dagli inizi degli anni novanta.

 Se poi all’occasione economica si unisce anche quella culturale il progetto assume proporzioni più ampie. Ed è proprio questo che avevano in mente gli organizzatori del progetto Dai Weiyi Italy World Paniere Italia 2011 che intendono sfruttare l’occasione per celebrare la ripresa delle relazioni tra Oriente e Occidente, fortemente caldeggiata nel Cinquecento dal gesuita teatino Alessandro Valignano.

Fu proprio questo figlio d’Abruzzo ad intuire l’importanza delle relazioni interculturali tra Cina ed occidente attraverso l’esportazione delle belle arti occidentali e di usi e costumi.

Ecco che dopo secoli dal “metodo Valignano” l’Abruzzo ci riprova ma stavolta con un progetto economico-culturale. Non a caso il tema scelto per la conferenza che si terrà in occasione del workshop è“Dal Mediterraneo ad Oriente sulle orme di Alessandro Valignano.Il Guerriero di Capestrano incontra i Guerrieri di Xi’An”.

Contestualmente ,durante l’evento,  verrà introdotta l’identità socio culturale dell’Abruzzo attraverso la presentazione di un docufilmato “Abruzzo regione del fare – 3.32 L’Aquila torna a volare” insieme alla presentazione  del Premio letterario internazionale promosso dal Centro Studi Alessandro Valignano.

m.b.  18/04/2011 18.17