INDUSTRIA

Honda, da Atessa un nuovo modello di scooter di alta gamma

Sindacati contenti del nuovo accordo sindacale

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Honda, da Atessa un nuovo modello di scooter di alta gamma

ATESSA. Lo scorso 13 settembre, dopo una serie di incontri con la Direzione Aziendale della Honda Italia S.pA., è stato sottoscritto un importante accordo sindacale. Tema: lo sviluppo del sito produttivo Honda di Atessa.

Dall’inizio della crisi che ha coinvolto la Honda in questi anni, i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil hanno sempre richiesto un piano industriale di rilancio del sito di Atessa, stabilimento storico della Val di Sangro che conta 45 anni di attività (compiuti proprio il 13 settembre).

Dopo la sottoscrizione dell’accordo ministeriale, che ha previsto la fuoriuscita di 300 lavoratori, le sigle avevano chiesto che il risanamento finanziario e produttivo si realizzasse passando attraverso, innanzitutto, l’introduzione di nuovi prodotti strategici e con volumi importanti.

L’accordo sottoscritto il 13, oltre a prevedere benefici economici per i lavoratori, ricadute economiche legate a parametri aziendali, prevede nuovi investimenti sulle lavorazioni con operazioni di insourcing, potenziamento dell’ambito ricerca e sviluppo e l’industrializzazione di un nuovo modello di alta gamma (maxi scooter) da allocare ad Atessa.

L’obiettivo: accrescere i livelli produttivi stabilendo, tra l’altro, una soglia minima di 80.000 moto anno. «Numero che consideriamo tranquillamente superabile», dicono i sindacati. «Con quanto appena detto si ribadisce la strategicità del sito di Atessa per il mercato europeo».

L’accordo prevede anche, sotto l’aspetto occupazionale, la riconferma dei rapporti di lavoro per i cosiddetti “stagionali” che continueranno a lavorare in Honda per altri tre anni.

Durante questo periodo sarà sviluppata una nuova discussione sindacale per determinare, con una crescita dei volumi produttivi, valutabile oggettivamente stabile, l’assunzione a tempo indeterminato.

Le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm, unitamente alla RSU, esprimono un giudizio positivo rispetto all’accordo sopra riportato. Le assemblee sindacali attraverso un referendum hanno espresso parere favorevole.