ECONOMIA

Abruzzo, comparto alimentare fa da traino all’export

Continuano a crescere i distretti industriali d’Abruzzo

Redazione Pdn

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Abruzzo, comparto alimentare fa da traino all’export

ABRUZZO. Nel primo trimestre del 2016 le esportazioni dei distretti abruzzesi continuano a crescere, seppure solo in maniera modesta (+0,46%), a fronte di un andamento leggermente negativo per il complesso dei distretti italiani (-0,86%).

Si distinguono le buone performance della pasta di Fara (+10,6%) e dei vini di Montepulciano (+6,6%) che controbilanciano il calo nelle esportazioni del mobilio abruzzese (-16,1%) e dell’abbigliamento sud abruzzese (-5,5%). Pressoché invariate le esportazioni dell’abbigliamento nord abruzzese (+0,7%).

Continua a crescere il polo ICT dell’Aquila (+156,8%) sempre grazie all’impulso dato dalla crescita dei flussi verso il suo primo mercato di sbocco commerciale, gli Stati Uniti.

Sono questi i principali risultati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell’Abruzzo curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

«Il comparto alimentare (pasta di Fara e vini di Montepulciano) seguita a fare da traino per l’export abruzzese, – commenta Luca Severini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo - continuando sul sentiero di crescita degli ultimi anni e di conseguenza compensando le perdite accusate dal settore dell’Abbigliamento abruzzese».

Nonostante il complesso dei distretti abruzzesi si stia riprendendo rispetto al momento negativo vissuto negli anni passati, il livello dell’export si trova ancora lontano dal picco dei flussi commerciali raggiunto prima della crisi (-41,1% rispetto al primo trimestre del 2008).

Gli Stati Uniti rimangono il più importante sbocco commerciale e continuano a trainare le esportazioni dei distretti tradizionali della pasta di Fara e del vino di Montepulciano, così come quelle del polo ICT dell’Aquila. Seguono Germania e Svizzera che compensano il calo dell’export verso la Federazione Russa (-25,7%), il Giappone (-24,1%) e il Regno Unito (-15%). I flussi verso la Cina continuano a crescere in maniera moderata (+3,3%).

I dati sugli ammortizzatori sociali evidenziano segnali positivi: in particolare, nel periodo tra gennaio e maggio 2016, si osserva un ulteriore decremento delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni, soprattutto della CIG straordinaria.