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Quattro nuovi centri commerciali nel futuro di San Giovanni Teatino

L'amministrazione comunale ha incontrato i responsabili dei grandi insediamenti commerciali

Redazione Pdn

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Quattro nuovi centri commerciali nel futuro di San Giovanni Teatino

SAN GIOVANNI TEATINO. Valorizzazione delle attività commerciali presenti sul territorio, dimezzato il numero di futuri nuovi insediamenti, reali opportunità di occupazione, recupero di spazi a verde attrezzato.

Sono i quattro criteri -secondo l’amministrazione comunale- che hanno ispirato il nuovo PAC (Piano di Assetto Commerciale), recentemente approvato dal Comune di San Giovanni Teatino, che il Sindaco Luciano Marinucci, l'assessore all'urbanistica Alessandro Feragalli e il consigliere delegato al commercio Roberto Ferraioli hanno illustrato ai direttori dei grandi insediamenti commerciali di Sambuceto.

Di fatto però i centri commerciali aumenteranno anche se meno rispetto a quello che pure era stato preventivato in passato.

Sono ormai lontani anni luce i tempi in cui si disegnava la mappa delle aree commerciali del comune: era il 1990 ed il consulente legale del Comune di San Giovanni Teatino fu chiamato a stabilire in quali aree sarebbe nato il primo centro commerciale d’Abruzzo. Nacquero dissidi, denunce e inchieste su strani giri mai chiariti fino in fondo che coinvolsero imprenditori proprietari di terreni che dovevano guadagnare miliardi di lire di allora. Venne adombrata più di una volta la presenza di clan e camorra della Campania ed il sospetto di riciclaggio.

Poi anche per questo l’affare saltò ed il primo centro commerciale fu costruito qualche mese dopo a Città Sant’Angelo.

Quel consulente divenne poi famoso perchè fu assassinato e quello che ne scaturì segnò per sempre la storia della nostra Regione. Il suo nome era Fabrizio Fabrizi e fu quella la prima prova che l’Abruzzo non era mai stata “un’isola felice”.   

Oggi dopo venticinque anni i centri commerciali sono ovunque e la nostra Regione è una di quelle che vanta una delle densità maggiori in europee  forse anche per questo c’è bisogno di un freno, quello che credono di avviare a San Giovanni Teatino.

«Un obiettivo che abbiamo perseguito con determinazione in questi 5 anni di amministrazione - spiega Feragalli,  che non si candiderà alle prossime elezioni - e lasciamo un bel patrimonio alla città. Il nuovo PAC darà nuovo e reale sviluppo alla zona commerciale e produttiva di San Giovanni. Ci saranno solo 4 nuovi grandi insediamenti, la metà (otto) rispetto a quelli previsti in passato. Significa minore impatto su via Po e migliore integrazione con le abitazioni vicine. In quest'ottica abbiamo previsto la nascita di un villaggio terziario x uffici e un grande parco. La nostra variante al PRG - specifica Feragalli - incrementa di diecimila metri quadri il verde pubblico proprio nelle zone commerciali e industriali. Inoltre, azzerando gran parte della burocrazia, abbiamo fatto in modo che chi voglia investire nella nostra zona potrà ottenere permessi e autorizzazioni in tempi certi e veloci».

«Il nostro PAC - fa notare il sindaco Luciano Marinucci -si distingue molto dal precedente perchè introduce la riqualificazione di via Pò sia in termini di verde, quindi con grandi alberature, sia in termini  di mobilità con la pista ciclabile che sarà lunga due km e sia in termini di snellimento del traffico, con nuove rotatorie. Una sarà realizzata al posto del semaforo della 'Metro",  ad un incrocio tristemente noto per la pericolosità».

«Abbiamo fatto in modo di creare la massima simbiosi e integrazione tra tessuto commerciale e pubblico/residenziali - conclude Ferraioli - ora ci aspettiamo che anche i grandi insediamenti produttivi siano protagonisti e propositivi, con l'amministrazione, non solo della miglioramento economico di San Giovani Teatino (occupazione), ma anche della valorizzazione di iniziative sociali e culturali che identificano e qualificano questo territorio».

M5S: «SCEMPIO URBANISTICO SENZA FINE»

«Proseguendo lo scempio urbanistico in una zona, come quella di via Po, completamente devastata da queste grandi strutture che dal nostro territorio hanno solo preso senza mai concedere nulla», ha detto il candidato sindaco M5s, Mario Cutrupi, «Con il Piano di assetto commerciale non verrà realizzato nulla di nuovo rispetto a chi ha preceduto questa maggioranza perché cambiando l’ordine dei fattori il prodotto sarà sempre lo stesso. San Giovanni Teatino avrebbe bisogno soltanto di fermare il processo di edificazione dei centri commerciali senza dare più nulla a chi invece chiede autorizzazioni al Comune senza curarsi di questa città. Permetterete l'insediamento di quattro centri invece di otto non è una cosa di cui vantarsi, resta una sconfitta in ogni caso per i residenti. La pista ciclabile che l’attuale giunta sta costruendo, facendo corse sfrenate a dieci giorni dalle elezioni comunali, non rende green questa città e decisioni come queste dimostrano che Marinucci e soci non sono diversi da coloro che dieci anni fa hanno fatto di San Giovanni Teatino merce di scambio per imprenditori a caccia di affari. In tutta Europa il triste primato che deteniamo è quello di una densità di abitanti ridicola rispetto ai centri commerciali sorti, grazie a chi negli anni passati ha speculato sulle nostre spalle».