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Olio e registro Nazionale dei Paesaggi storici, anche 4 abruzzesi in corsa

Per i comuni olivicoli inizia la corsa

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ABRUZZO. Con i Comuni di Tocco da Casauria, Città Sant'Angelo, Loreto Aprutino e Fossacesia, c’è anche l'Abruzzo tra le Regioni d’Italia che parteciperanno al primo censimento dei paesaggi olivicoli italiani candidati ad entrare nel Registro dei Paesaggi Storici, un'iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’OIio e frutto del Protocollo di intesa siglato con il Laboratorio Cultlab dell’Università di Firenze diretto da Mauro Agnoletti, membro dell’Osservatorio Nazionale Paesaggio Rurale Mipaaf.
Grazie all’impegno del coordinamento abruzzese delle Città dell’Olio è stato possibile aderire a questa importante campagna lanciata dall’Associazione nazionale Città dell’Olio per salvaguardare il patrimonio olivicolo, attraverso l’individuazione e una prima segnalazione dei siti e le aree d’interesse che dovranno rispondere ai criteri di significatività, integrità e vulnerabilità, richiesti dall’Osservatorio Nazionale per il Paesaggio Rurale e le Pratiche Tradizionali.

«Per le Città dell’Olio abruzzesi che hanno presentato la candidatura, l’eventuale ingresso del paesaggio olivicolo nel Registro Nazionale dei Paesaggi storici rappresenterebbe un traguardo importante - ha dichiarato Stefano Di Giulio, coordinatore delle Città dell’Olio dell'Abruzzo - non sarebbe un mero riconoscimento formale ma uno strumento efficace di contrasto all’abbandono delle terre e un’occasione concreta per rilanciare il turismo dell’olio e delle eccellenze gastronomiche».
Le aree proposte saranno sottoposte ad una prima valutazione da parte di una commissione composta da rappresentati di Cultlab e delle Città dell’Olio.
Per le candidature giudicate ammissibili si procederà alla redazione della scheda di segnalazione e successivamente sarà predisposto un dossier ufficiale di candidatura presso l’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale del Mipaaf (Ministero Politiche Agricole e Forestali). L’eventuale inserimento nel Registro Nazionale costituisce una condizione di preferenza da parte Mipaaf, per l’eventuale candidatura a paesaggio UNESCO WHL e anche GIAHS della FAO.
Le Città dell’Olio d’Abruzzo sono in tutto 19 .

Per la provincia di Pescara: Toccoda Casauria, Città Sant'Angelo, Pianella, Muscufo e Loreto Aprutino
Per la provincia di Chieti: Archi, Casoli, Bomba, Fossacesia, Lanciano, Palombaro, Rapino, San Vito Chietino
Per la provincia di Teramo: Montefino, Sant’Omero, Controguerra e Atri (il cui ingresso sarà ratificato nelle prossime settimane)
Per la provincia de L’Aquila: Prezza e Raiano.
Inoltre, dell’associazione fanno parte anche la Camera di Commercio di Pescara e la Provincia di Chieti.