ECONOMIA

Esportazioni Abruzzo, bene i primi sei mesi dell’anno

Boom dell’autotrasporto: tra gennaio e giugno 156 milioni di euro in più. Male le piccole imprese

Redazione Pdn

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ABRUZZO. L'export abruzzese conferma la sua crescita. Lo rivela uno studio condotto da Aldo Ronci per la Cna abruzzese, che ribadisce il ruolo trainante esercitato dal comparto degli autoveicoli nell’andamento delle esportazioni abruzzesi: una performance (sostenuta soprattutto dalle multinazionali del trasporto presenti in Val di Sangro, Sevel in testa) che compensa, se possibile con gli interessi, la flessione registrata dagli altri prodotti, ancora in vistoso stato di sofferenza.
 Tra gennaio e giugno del 2014 - passando alle cifre - l'export dei mezzi di trasporto ha fatto registrare un incremento di 156 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013: da 1.265 milioni di euro agli attuali 1.421: in termini percentuali, una crescita del 12,2%, contro una media nazionale (per lo stesso comparto) dell'11%.
Percorso inverso, come detto, per le esportazioni degli altri prodotti, spesso realizzati da piccole aziende locali: 4 milioni in meno rispetto a gennaio-giugno 2013. Un risultato deludente, frutto in parte del mancato decollo del comparto agro-alimentare, "fermo" a un modesto incremento di appena 2 milioni di euro: una tendenza negativa confermata dal valore percentuale (+0,8%) pari alla metà dell'incremento nazionale registrato dallo stesso settore (+1,6%). In dettaglio, i decrementi più importanti sono stati di 56 milioni (-51,4%) per gli apparecchi elettronici, che si sono ridotti alla metà, di 40 (-36,6%) per gli articoli di abbigliamento e di 12 (-27,9%) per la carta e la stampa. Gli incrementi più significativi, infine, si sono verificati nella produzione degli articoli in gomma per 24 milioni (+14,2%), degli articoli farmaceutici per 15 (+19%), degli articoli elettrici per 11(+9,7%) e dei prodotti chimici per 11 (+10,8%).
Al nuovo governo regionale, la Cna si rivolge per sollecitare misure adeguate di sostegno alla micro e alla piccola impresa, cioè proprio quella che manifesta maggiore sofferenza sui mercati internazionali. L’occasione potrebbe essere fornita dall’imminente Expo del 2015: una vetrina mondiale, soprattutto per quel che riguarda l’agro-alimentare, dove la nostra regione potrebbe recitare un ruolo da protagonista vista la qualità del pacchetto di prodotti che l’Abruzzo può vantare.