Turismo: crisi frena settimana bianca, calo 2011 del 6%

Alessandro Biancardi

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ROMA. Niente vacanze sulla neve per gli italiani nel 2011.

Quasi 50 milioni non sono andati in montagna neppure per una giornata, il 39,8% dei quali per motivi economici, rispetto ai 10,25 milioni che invece hanno trascorso una vacanza in località sciistiche, per un calo turistico invernale del 6% rispetto al 2010. A lanciare l'allarme è Federalberghi che, grazie a un'indagine effettuata dall'Istituto ACS Marketing Solutions dal 28 marzo al primo aprile su un campione di 3500 italiani maggiorenni, ha rilevato una flessione complessiva del giro d'affari prodotto da tutti coloro che hanno trascorso vacanze sulla neve pari all'8,8%. In particolare, è diminuito dell'8,3% il numero degli italiani che ha trascorso una settimana bianca (5,3 milioni) per un calo economico del 12%, mentre è stabile il dato che riguarda i vacanzieri del week end (4,95) per un decremento del giro d'affari del 4,2% rispetto al 2010. Anche chi ha trascorso più giorni fuori casa ha ridotto la durata della vacanza: solo l'8% del campione, rispetto al 9,6% dello scorso anno, dichiara infatti di aver effettuato un soggiorno superiore ai cinque giorni in località di turismo invernale, salvo poi tornare in montagna durante i week end (24% di chi e era già stato in settimana bianca). Per quanto riguarda le mete, il Trentino Alto Adige (36%), seguito da Piemonte e Abruzzo (9,8%), dalla Vallle D'Aosta (9,4%) e dalla Lombardia (7,9%) risultano essere le regioni più gettonate dai turisti italiani che, per il 94,8%, hanno scelto destinazioni nazionali (+4% circa rispetto al 2010). Un vacanziere su due (45%) ha alloggiato in albergo (-4%), il 14,5% in una casa di proprietà, l'11,2% l'ha affittata e l'11,6% ha goduto dell'ospitalità di parenti e amici, mentre solo il 6,2% ha prenotato un soggiorno in un residence. Nonostante il quadro sia inequivocabilmente in calo, risulta pressoché stabile la spesa media pro-capite di chi ha effettuato la settimana bianca, con una media di 604 euro contro i 599 euro nel 2010. Quanto ai vacanzieri a breve termine, i dati di Federalberghi mostrano una sostanziale stabilità rispetto a quanto registrato nell'analoga rilevazione del 2010: la media del week end nelle località sciistiche si attesta a 2,3, una frequenza identica a quella dello scorso anno. L'albergo mantiene la sua leadership anche sui turisti "mordi e fuggi", costituendo il 45% della scelta (-3% rispetto al 2010). Il 16,9% ha trascorso un fine settimana a casa di parenti o amici (+3,4%), il 13,3% nella propria casa di proprietà (-0,7%), e il 7% in un appartamento in affitto (+0,9%). Non è variata la spesa procapite dei turisti nel weekend: 302 euro in media nel 2011, 306 euro nel 2010. "Alla luce di questi risultati - ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Federturisnmo - non possiamo che ribadire al Governo la necessità di politiche mirate al rilancio dell'immagine turistica dell'Italia e di misure di sgravio fiscale per le imprese sempre più stremate da oltre due anni di cali di fatturato".

09/04/2011 11.57