ECONOMIA E CRISI

Tagli alle Camere di commercio, la Cna Teramo protesta: «danni per le imprese»

Lanciotti: conseguenze sulla promozione del territorio e le partecipazioni strategiche

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Tagli alle Camere di commercio, la Cna Teramo protesta: «danni per le imprese»





TERAMO. I tagli decisi dal Governo nei confronti delle Camere di commercio, se non rivisti e corretti, rischiano di assestare un duro colpo all’economia locale.
Lo sostiene il direttore la Cna teramana, secondo cui «bene ha fatto il presidente camerale teramano, Giustino Di Carlantonio, a lanciare l’allarme sulle possibili conseguenze legate al taglio dei finanziamenti agli enti».
Tagli, denuncia l’associazione presieduta da Gianfredo De Santis, che si tradurranno, inevitabilmente, «in un mancato sostegno ad importanti azioni di promozione del territorio, senza peraltro rappresentare un effettivo risparmio per le imprese, cui resteranno in tasca pochi spiccioli».
A detta del direttore provinciale della confederazione artigiana, Gloriano Lanciotti, «bene ha fatto Rete Imprese Italia, a livello nazionale, a ricordare i termini della vicenda con un una dura nota di protesta. Se infatti dovesse essere affermata la logica contenuta nel decreto legge 90/2014, attualmente in fase di conversione alla Camera dei deputati, verrebbe disposta, in un sol colpo e a partire già dal prossimo mese di gennaio del 2015, una riduzione dei bilanci camerali di oltre un terzo».
 Un colpo durissimo, che si tradurrebbe, inevitabilmente «in un mancato sostegno alle attività di promozione e marketing territoriale, alla partecipazione degli enti camerali ad alcune infrastrutture strategiche, come l’aeroporto d’Abruzzo o il porto di Giulianova».
Ad accrescere l’apprensione del mondo delle imprese, il fatto che – almeno per il momento – i tagli operati sui bilanci camerali avverrebbero praticamente “al buio”: «Perché - illustra ancora Lanciotti - la riorganizzazione degli enti, con le nuove competenze, sarebbe decisa solo in seconda battuta, seguendo un percorso ignoto. In sostanza, prima si taglia e poi si vede cosa si deve fare». Per la Cna teramana, che invita alla mobilitazione tutte le sigle del mondo dell’impresa e dei sindacati dei lavoratori, «le Camere di commercio rappresentano uno strumento per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali, capaci di valorizzare le specificità territoriali oltre che gestire l’anagrafe pubblica delle imprese. Non siamo contro una azione che accresca l’efficacia e l’efficienza della loro azione, ma riteniamo che la strada intrapresa dal Governo sia sbagliata».