BANCHE

Banca Tercas, finanziamento di 265 milioni di euro

Brucchi festeggia, sindacati ancora in allarme

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

4665

Banca Tercas, finanziamento di 265 milioni di euro




TERAMO. Passo favorevole per il salvataggio del Gruppo Tercas, registrato venerdì scorso con il finanziamento concesso dal Fondo Interbancario di garanzia sui depositi.
Via libera al versamento di 265milioni a favore dell'istituto di credito abruzzese. Una bella boccata d’ossigeno che ha quantomeno il merito di rasserenare gli animi e vedere il futuro meno nero.
La Popolare di Bari dovrebbe assumerne il controllo a fine agosto, una volta che avrà varato l'aumento di capitale. Si aspetta adesso un altro via libera, quello che dovrà arrivare dalla Consob titolata ad accordare il permesso di escludere il diritto d’opzione per i vecchi soci, passo necessario per scongiurare manovre di disturbo.
I sindacati restano in allarme e lunedì prossimo incontreranno il commissario Riccardo Sora e il direttore generale Dario Pilla. Basterà quest’ultima novità per tranquillizzarli? La tensione è forte e le sigle sindacali non si accontenteranno di mezze risposte o promesse.
Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl e Fisac/Cgil hanno proclamato lo stato di mobilitazione del personale «di fronte alla totale mancanza di trasparenza con cui la gestione commissariale sta ammantando il suo operato».
Si contesta la carenza di notizie ufficiali, che starebbe generando tra i lavoratori e la clientela «confusione ed incertezza, lasciando inoltre campo libero all’opera di disinformazione condotta da chi non ha certo a cuore gli interessi del gruppo».
Ma i sindacati contestano anche l’assenza di risposte da parte della classe politica di fronte alla possibilità che il territorio abruzzese perda del tutto la sua principale banca di riferimento. E’ questo uno dei punti maggiormente contestati.
Ben più ottimista, invece, il sindaco Maurizio Brucchi che si complimenta con il commissario di Nakitalia, con il direttore generale e i dipendenti. A loro attribuisce i meriti del fatto che la banca stia per tornare in bonis, «Sarà importante verificare», analizza Brucchi pensando al futuro, «che la governance della stessa Banca Popolare di Bari che assumerà il controllo della Tercas, non disperda in rivoli impropri la peculiarità della banca del nostro territorio».