Vino: «storico sorpasso export su consumi nazionali»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Per la prima volta nella storia le esportazioni di vino Made in Italy in valore hanno sorpassato i consumi nazionali nel 2010.

ROMA. Per la prima volta nella storia le esportazioni di vino Made in Italy in valore hanno sorpassato i consumi nazionali nel 2010.

 E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione del Vinitaly dove e' stata presentata la prima mostra dell'"altra vitivinicoltura solidale - Il welfare in bottiglia", con i risultati del buon lavoro in vigna e in cantina di diversamente abili, detenuti ed ex tossicodipendenti.
   Si tratta - sottolinea la Coldiretti - dell'effetto congiunto dell'aumento del valore delle esportazioni che con una crescita del 12 per cento hanno raggiunto la cifra record di 3,93 miliardi di euro e del calo del 4,8 per cento negli acquisti familiari degli italiani, secondo Ismea, che ha portato il valore delle vendite a livello nazionale a 3,89 miliardi di euro. Il risultato e' stato comunque - precisa la Coldiretti - un aumento del fatturato complessivo che e' passato da 7,6 a 7,82 miliardi di euro del 2010, con un aumento del 3 per cento. Il 2010 segna dunque - sostiene la Coldiretti - una svolta epocale sul mercato che e' destinata a condizionare fortemente la produzione e la distribuzione del vino Made in Italy che dovra' fare i conti con il mutato scenario internazionale. Non e' infatti un caso che lo storico sorpasso delle esportazioni sui consumi interni avviene proprio nell'anno in cui - riferisce la Coldiretti - gli Stati Uniti sono diventati per la prima volta il Paese dove si consuma complessivamente la maggior quantita' di vino al mondo davanti rispettivamente a Francia ed Italia, secondo il report di Gomberg-Fredrikson nel 2010, durante il quale gli americani avrebbero consumato 329 milioni di casse da 12 bottiglie in mercato che, solo nel canale retail, vale 30 miliardi di dollari.

Nonostante la produzione californiana rappresenti il 61 per cento del vino consumato negli States, nel 2010 e' cresciuto l'export del vino Made in Italy che ha conquistato il primato tra i vini stranieri. Negli Usa, dove si realizza oltre un quinto del fatturato all'estero, il vino italiano e' cresciuto in valore dell'11 per cento ed e' leader di mercato davanti a Francia e Australia mentre l'aumento e' stato "appena" del 4 per cento nel mercato tradizionale della Germania che rimane comunque la destinazione piu' importante.
   Non mancano pero' risultati sorprendenti sui nuovi mercati come la Cina dove e' addirittura raddoppiato nel 2010 il valore del vino Made in Italy esportato con un aumento del 108 per cento o in India con un + 65 per cento, mentre la Russia - precisa la Coldiretti - con un aumento del 58 per cento e un valore delle esportazioni nel 2010 di 104 milioni di euro e' divenuto uno dei principali partner commerciali.

07/04/2011 15.17