Lavoro straordinario, busta paga più pesante nelle piccole imprese

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Grazie all’accordo sindacati-associazioni datoriali sarà applicata un’aliquota fiscale più ridotta.

Tasse più leggere nella busta paga dei dipendenti delle imprese artigiane abruzzesi nel 2011, grazie all’accordo sottoscritto tra le associazioni datoriali e i sindacati dei lavoratori.

L’intesa, siglata nei giorni scorsi da Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai, Cgil, Cisl e Uil prevede l’applicazione di un’aliquota fiscale più ridotta (il 10%) su alcune componenti accessorie del salario e alcuni istituti contrattuali specifici: lavoro straordinario, lavoro supplementare nei rapporti a tempo parziale, lavoro notturno e festivo.

In Abruzzo, regione tra le prime in Italia a recepire l’accordo-quadro nazionale, grazie al clima di collaborazione tra sindacati e piccole imprese, è stato possibile estendere i punti dell’intesa anche ai cosiddetti lavoratori “interinali”.

Introdotta nel 2008 con un provvedimento del governo Berlusconi, ma applicata nei primi due anni a “macchia di leopoardo” per iniziativa delle singole aziende, la norma che alleggerisce il prelievo fiscale dalle buste paga dei lavoratori può trovare adesso, grazie all’intesa obbligatoria tra le parti sociali, una applicazione più generalizzata: proprio per questo motivo, i firmatari dell’accordo hanno deciso di investire con una campagna di informazione tutte le categorie professionali interessate all’applicazione dell’accordo (a cominciare dagli Ordini professionali provinciali che rappresentano i commercialisti e i consulenti del lavoro) per una sua migliore conoscenza e diffusione.

Nel 2011, secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate, l’applicazione dell’”imposta sostitutiva” non potrà superare il limite di 6mila euro, per redditi da lavoro dipendente che non oltrepassino la soglia dei 40mila euro.

L’applicazione dell’imposta ridotta sarà curata dai datori di lavoro, che per gli anni di imposta dal 2008 al 2011, e “correlata a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa”.

 06/04/2011 17.19