Agenzia delle Entrate, nel 2010 recuperati circa 173 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Positivi anche in Abruzzo, come su tutto il territorio nazionale, i risultati dell’azione di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale portata avanti dall’Agenzia delle Entrate.

ABRUZZO. Positivi anche in Abruzzo, come su tutto il territorio nazionale, i risultati dell’azione di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale portata avanti dall’Agenzia delle Entrate.

Pur in un contesto socio-economico estremamente difficile che presenta diverse aree di crisi economica, le somme effettivamente riscosse dal Fisco nel 2010 ammontano a circa 173 milioni di euro, con un incremento di circa 12,5 milioni rispetto al precedente 2009.

Le somme riscosse a seguito della complessiva azione di contrasto degli adempimenti tributari dei contribuenti ha segnato un notevole incremento dei versamenti diretti di circa il 28,6% (da 79 milioni del 2009 a circa 102 milioni di euro) ed un decremento delle somme riscosse a mezzo ruolo (da 81,4 milioni a 71 milioni di euro).

Il numero complessivo dei controlli formali e sostanziali effettuati, che rispetto agli anni precedenti ha subito un incremento in tutta la regione, ad eccezione dell’area aquilana a causa del sisma e della conseguente sospensione delle attività, (17.562, con un incremento di oltre 1.500 rispetto al 2009), è stato determinante a generare maggiori imposte accertate pari ad € 412.211.625.

I controlli nel settore delle imprese di grandi dimensioni (quelle con ammontare di ricavi superiore a 100 milioni di euro) di diretta competenza della Direzione Regionale, sono stati 32 ed hanno permesso di accertare maggiori imposte per oltre 31,5 mln di euro.

Di estremo rilievo assoluto, sia in termini di numerici che di imposte accertate (circa 325 milioni), anche i controlli effettuati a carico delle imprese di dimensioni medie e medio - piccole, anche in quest’ultimo caso con l’ausilio degli Studi di settore.

Nei confronti delle persone fisiche è stato largamente ed efficacemente utilizzato lo strumento dell’accertamento sintetico e sono state prodotte 1.222 contestazioni contenenti maggiori imposte per circa 12 milioni di euro.

L’utilizzazione dell’Archivio dei conti e le conseguenti indagini finanziarie hanno permesso di emettere 324 accertamenti ai fini II.DD, IVA e IRAP, con una maggiore imposta accertata di euro 23.638.657, con oltre il 200% sui risultati dell’anno 2009.

Buoni risultati anche dalla task-force Antifrode che ha accertato una maggiore imposta Iva constatata di 13,4 milioni di euro ed euro 44,7 mln per rilievi imposte dirette.

Restano al centro delle strategie di controllo le indebite compensazioni tra debiti e crediti d’imposta. In questo settore, la maggior imposta Iva a debito accertata è stata di circa 68,3 milioni di euro ed il minor credito IVA accertato di circa 29 milioni di euro.

E’ stata infine incrementata la collaborazione con gli Enti locali, al fine di favorire lo scambio di informazioni da utilizzare nell’ambito della lotta ad elusione ed evasione.

«I positivi risultati ottenuti nel corso del 2010 dagli Uffici dell’Agenzia delle Entrate dell’Abruzzo - ha commentato il direttore Regionale, Rossella Rotondo - hanno dimostrato che l’impegno e la professionalità dei funzionari preposti all’attività di contrasto all’evasione hanno concorso con efficacia a mantenere la legalità fiscale. Il risultato è stato raggiunto grazie a una strategia basata sulla crescente qualità degli accertamenti e sull'adesione spontanea da parte dei contribuenti. L’incremento consistente dei versamenti diretti conferma, infatti, il livello di assistenza ai contribuenti, nella coscienza che lo spontaneo e corretto adempimento degli obblighi fiscali è fatto di civiltà, solidarietà e rispetto delle istituzioni».

05/04/2011 13.35