INFRASTRUTTURE

ABRUZZO. Campus Automotive: «non c’è chiarezza sul progetto e sui costi»

I consiglieri Tagliente e Prospero chiedono la revoca della delibera di Giunta

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campus automotive mozzagrogna

Una immagine del progetto

L’AQUILA. L’impressione è che ci si sia avventurati senza aver chiari: progetto, scopi, prospettive finanziamenti e destinazione.

E’ la sensazione che accompagna il consigliere regionale Giuseppe Tagliente circa il progetto del Campus Automotive che prevede il rilancio dell’industria automobilistica in Abruzzo.
Un rilancio, forse anacronistico, vista la crisi del settore qui in Italia. Ma Tagliente critica le modalità con cui la Regione ha deciso di impiegare i fondi e le lacune del progetto. Per questo il consigliere, insieme al collega Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo) ha chiesto la revoca della delibera di Giunta regionale numero 627 del 2 ottobre proposta da Alfredo Castiglione.
Per capire la vicenda occorre fare un passo indietro: precisamente a quando il Cipe (Comitato interministeriale per la Programmazione Economica) ha individuato nella delibera del 31/9/2011 i fondi Fas destinati alla Regione Abruzzo. Il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) ha individuato nel campus Automotive un'azione indispensabile per lo sviluppo industriale dell'intera regione, dedicando quindi un'apposita misura.
Così si è arrivati alla delibera del 2 ottobre con la quale la Giunta della Regione Abruzzo ha individuato nella Camera di Commercio di Chieti l'Ente attuatore del progetto.

IL CONTENUTO
La delibera parla del progetto di innovazione tecnologica ed organizzativa per la messa in rete di processi, attori nella rete di distribuzione, servizi e ricerca nel settore automotive.
Il documento contiene riferimenti al costo del progetto che, per l’azione cardine, prevede 33.265.000 di euro.
L’Ente attuatore, la Camera di Commercio di Chieti si è candidato con una nota del 19 luglio 2012 come soggetto Ente pubblico per la realizzazione, gestione e sviluppo dell’infrastruttura tecnologica Campus dell’innovazione Automotive Metalmeccanica, e stanzierà 3 mln di euro come cofinanziamento, oltre ad ulteriori finanziamenti da reperire tramite mutui bancari ed altre forme di finanziamento per un totale di 4 mln di euro.
Il documento dice che è stato redatto il progetto definitivo su cui è stata portata a termine la verifica di assoggettabilità ambientale con esito positivo, e che è stata approvata la variante finalizzata alla realizzazione del Campus da parte del Comune di Mozzagrogna.

NESSUNA ADESIONE FORMALE DA SEVEL E PILKINGTON
Le dichiarazioni dell’assessore Alfredo Castiglione secondo cui tutte le aziende del settore Automotive, ed in primis, Sevel, Pilkington, Honda, hanno mostrato grande interesse per il Campus non convincono Tagliente.
Il consigliere ha sottolineato «le assenze di adesioni formali da parte delle aziende che operano in Abruzzo nell’automotive, soprattutto Sevel e Pilkington ,i settori automobilistici di punta della regione».

COSTI POCO CHIARI
Tagliente poi fa riferimento all’indeterminatezza dei costi. «Nei documenti si parla dia un primo stralcio di spesa pari a 45 milioni, da finanziare per oltre l’85 per cento con fondi Fas, ma nulla si dice sul costo complessivo del progetto. Così come c’è un’ indeterminatezza dei risultati e sulla mancanza di un piano di gestione finanziaria. L’assenza anche di uno studio relativo ai costi previsti e ai ricavi stimati, ingenera dubbi riguardo alle finalità vantate e fa soprattutto temere sulle possibilità di ritorni in termini di sviluppo e occupazione».
Marirosa BarbieriredirectApprofondimenti[1]