INDUSTRIE

Rdb Tortoreto, riparte la produzione, lavoratori esultano

Da luglio era tutto fermo

Redazione Pdn

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RDB TORTORETO
TORTORETO. Si riprende a produrre: lo stabilimento Rdb di Tortoreto che impiega attualmente 72 lavoratori e la cui produzione è sospesa dal mese di luglio può ripartire.

Con soddisfazione Giancarlo De Sanctis, segretario generale della Filca Cisl di Teramo, ha appreso dirigenza aziendale e dai commissari giudiziali la notizia che già da questa settimana sarebbe ripartita la produzione di manufatti ed il rientro graduale dei lavoratori fino a reimpiegare tutte le maestranze.
La vicenda Rdb era precipitata quest’estate con la dichiarazione di insolvenza, la procedura di fallimento e la richiesta di amministrazione straordinaria con relativa nomina dei commissari da parte del tribunale di Piacenza; in questo contesto societario/giudiziale si era inserita la sorte di oltre 800 lavoratori, fra cui i 72 di Tortoreto, con le retribuzioni fino al 14 luglio congelate dalla procedura, con la cassa integrazione sospesa alla stessa data ed in attesa della definizione della procedura stessa, con i clienti più importanti che iniziavano a rescindere gli ordini trasferendoli ad altre aziende. Il tribunale di Piacenza ed i commissari nominati, in soli tre mesi, considerando di mezzo il mese di agosto, sono riusciti di fatto a definire non solo l’approvazione della procedura di amministrazione straordinaria, ma anche la definizione dei percorsi di insinuazione del credito vantato dai dipendenti, il pagamento delle retribuzioni per quei pochi lavoratori impegnati dopo il 14 luglio, la sottoscrizione della cassa integrazione straordinaria, la definizione della procedura di mobilità su base volontaria, la ripresa della produzione dei lavori sospesi e il riavvio del settore commerciale per la ricerca di nuovi lavori. Infatti, una volta approvata l’amministrazione straordinaria, compito dei commissari è quello di riattivare l’azienda in base alla propria capienza di fatturato e liquidare coi crediti maturati i debiti correnti e quelli pregressi.

«Due sono i grandi risultati ottenuti da questa estenuante attività svolta tra commissari, organizzazioni sindacali ed Istituzioni», commenta De Sanctis, «la sottoscrizione della cassa integrazione straordinaria, che ha coperto le posizioni dei lavoratori dal 14 luglio 2012 in poi per almeno un anno, e la definizione di una mobilità volontaria che permetterà a chiunque di essere accompagnato nell’individuazione di nuove opportunità di lavoro; nei prossimi mesi la CIGS arriverà nelle tasche dei lavoratori. Ma già dalla prossima settimana, grazie al verbale sottoscritto al Ministero del Lavoro, i lavoratori potranno accedere al “prestito” frutto dell’accordo tra Provincia, Tercas e Organizzazioni Sindacali, accordo che, ci siamo accorti essere uno dei pochi protocolli sul territorio nazionale che sopperisce ai tempi tecnici dell’approvazione della Cisl».
L’altro grande risultato è la ripresa dell’attività produttiva, concentrando tutte le commesse del centro sud su due stabilimenti, uno dei quali è Tortoreto, ripartendo con la produzione reale dei manufatti e con l’attività commerciale, reimpiegando a Tortoreto già questa settimana i primi 20 lavoratori e entro 15 giorni tutti gli altri.
«Se l’azienda di Tortoreto riprenderà la sua attività produttiva e si riaffermerà a livello nazionale come era prima di questa vicenda», sottolinea De Sanctis, «il vero merito sarà certamente dei 72 lavoratori di Tortoreto, uomini e donne degni di avere la certezza di un lavoro stabile, sicuro e retribuito».