PRESSIONE FISCALE

Zona Franca L’Aquila, a fine mese si parte

Misura riservata solo a piccole e medie imprese

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L’AQUILA. Entro la fine del mese il ministero dello Sviluppo economico emanerà la circolare sulla zona franca “de minimis” dell'Aquila.


Nel documento verrà indicato il termine per la presentazione delle istanze. Non sarà un “clic-day”, ma gli imprenditori avranno due-tre mesi di tempo per inoltrare le domande, per via telematica o su supporto cartaceo. Nella concessione dei contributi verrà applicato il criterio proporzionale.
Questa mattina le spiegazioni sono state fornite da Carlo Sappino, dirigente generale del ministero dello Sviluppo economico, che è intervenuto al convegno sulla zona franca “de minimis”, organizzato dalla Camera di commercio dell'Aquila.
L'incontro, a cui hanno preso parte associazioni di categoria, ordini professionali, consulenti del lavoro, politici e numerosi imprenditori, si è svolto nella sala Tre Marie dell'Archivio di Stato, a Bazzano.
«A breve le imprese avranno tutte le indicazioni per presentare le domande», ha detto Sappino, «abbiamo accolto con favore la proposta della Camera di commercio di un incontro con l'imprenditoria locale e le associazioni di categoria. In fase di predisposizione dei criteri di attuazione valuteremo le indicazioni e le richieste che ci sono state fornite oggi, anche se la normativa comunitaria è molto chiara».
Sappino ha definito alcuni passaggi: saranno fuori dalle agevolazioni fiscali previste dalla Zona franca aquilana tutti i professionisti.
«La misura», ha sottolineato, «è riservata alle piccole e medie imprese che operavano nel comune dell'Aquila alla data del 6 aprile 2009 o che verranno costituite entro il 31 dicembre 2014. Se l'esperimento avrà esito felice si potrà valutare anche un'estensione territoriale ai comuni limitrofi, che al momento non è prevista».
Quanto alle imprese che hanno richiesto aiuti finanziari dopo il sisma del 2009 come “aziende in difficoltà”, Nicola Buonfiglio, dirigente del ministero dello Sviluppo econimico ha spiegato: «Saranno escluse dai benefici solo le imprese che hanno dimezzato il capitale sociale nell'ultimo triennio o che hanno attivato procedure concorsuali. A disposizione ci sono 90 milioni di euro, con due riserve: la prima per le imprese che operavano in centro storico, la seconda per le nuove attivazioni. Da una stima iniziale riteniamo che a beneficiare degli sgravi saranno tra le 5mila e le 6mila imprese, con un importo minimo di 18mila euro». «L'incontro odierno», il commento di Lorenzo Santilli, presidente della Camera di commercio dell'Aquila, «è stato molto positivo e utile a chiarire alcuni passaggi tecnici relativi all'applicazione del decreto sulla Zona franca “de minimis”: l'occasione, per le associazioni di categoria, gli ordini professionali e i consulenti del lavoro, di confrontarsi con gli esperti del ministero e di avanzare proposte e richieste utili all'attuazione di tale strumento».
Alla riunione erano presenti anche l'ingegner Aldo Mancurti, capo Dipartimento del ministero della Coesione territoriale, il segretario generale della Camera di commercio, Fausta Emilia Clementi e il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.