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La Bper si riordina, la preoccupazione sono i fondi per la cultura

Gatti e Nasuti rassicurano: «la banca continuerà a sponsorizzare gli eventi in Abruzzo»

Redazione Pdn

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L'assessore Paolo Gatti

L'assessore Paolo Gatti

ABRUZZO. Firmato l’accordo con i sindacati è il momento della rassicurazioni.

L’assessore regionale, Paolo Gatti, ed il consigliere, Emilio Nasuti, hanno incontrato, a Modena, l’amministratore delegato della Bper, Luigi Odorici. Obiettivo: rassicurare i lavoratori abruzzesi sul piano industriale 2012-2014, firmato da poco.
Tra gli argomenti non sono mancati quelli più pratici come la questione delle sponsorizzazioni e dei contributi alle manifestazioni culturali e sportive, da sempre sostenute da Bls e Carispaq.
«Queste di misure», ha rassicurato Nasuti, «non verranno messe in discussione nella nuova organizzazione del gruppo».
La Bper, come noto, prevede la fusione per incorporazione di due istituti abruzzesi, la Banca Popolare di Lanciano e Sulmona e la Cassa di Risparmio de L'Aquila.
Il 15 settembre scorso, a Modena, i sindacati Cricredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Sinfub, Ugl Credito,Uilca-Uil hanno firmato, con la Bper, il piano industriale 2012-2014 che prevede il taglio di 450 unità di lavoro in tutta Italia. Ma contiene anche ipotesi sulla distribuzione geografica e sui contributi aziendali previsti.

L'amministratore delegato di Bper ha spiegato a Nasuti e Gatti che non ci sarà alcun taglio lineare del personale, ma a chi ne farà richiesta verrà erogato un incentivo per l'accompagnamento alla pensione.
I vertici del gruppo emiliano hanno poi assicurato che a Lanciano e L'Aquila verranno localizzati dei poli direzionali, cui spetterà decidere sugli affidamenti e sulla politica locale del credito in base alle esigenze dei diversi territori.
Particolare attenzione, hanno detto Gatti e Nasuti, «sarà poi riservata ai dipendenti più giovani, su cui Bper è fermamente intenzionata a investire. Il futuro, infatti, vedrà Bls e Carispaq confrontarsi con le nuove tecnologie e con un sistema completamente nuovo di gestione dei servizi bancari, con l'introduzione sempre più massiccia di sistemi che consentiranno al cliente di avere a disposizione uno sportello virtuale sempre attivo e accessibile da qualunque luogo, semplicemente attraverso un computer o un telefonino. Va da sè, dunque, che dovranno essere create nuove figure professionali ad alta specializzazione che andranno a sostituire l'immagine classica dell'impiegato che oggi lavora allo sportello di filiale».
Insomma, c’è da stare sereni.