CRISI INDUSTRIALE

Crisi Golden Lady, Di Giuseppantonio chiede incontro al Ministero:

«Vogliamo comprendere le ragioni dei ritardi della riconversione».

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Crisi Golden Lady, Di Giuseppantonio chiede incontro al Ministero:
GISSI. Il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio ha chiesto al Ministero dello Sviluppo

Economico un incontro nell’ambito del progetto per la riconversione dello stabilimento Golden Lady di Gissi.
«Ho raccolto immediatamente l’appello che mi è giunto dalle Organizzazioni sindacali e sono il primo a voler capire se e dove si sono verificati rallentamenti nella procedura che sta riguardando l’avvio delle attività da parte della società New Trade – dice il presidente Di Giuseppantonio. Per quanto riguarda la Provincia
devo sottolineare che gli impegni assunti presso il tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico il 29 maggio scorso vengono rispettati».
Di Giuseppantonio sta seguendo personalmente anche l’attuazione del documento sullo Sviluppo dell’area
Valsinello e dei Comuni abruzzesi rientranti nel Patto territoriale Trigno –Sinello. L’obiettivo in questa fase è dare concretezza all’impegno della New Trade nella ricollocazione di 115 lavoratori già dipendenti della Golden Lady e verranno chieste spiegazioni sul perché ciò non ancora avviene.
«In prospettiva – conclude il presidente Di Giuseppantonio – è sull’intera Val Sinello che bisognerà concentrare, ognuno per la propria competenza, un’azione straordinaria in termini di nuova industrializzazione capace di creare posti di lavoro in una zona che non offre prospettive occupazionali di tipo diverso».
Antonio Menna, capogruppo nel Consiglio regionale dell’Udc in Abruzzo chiede alla New Trade di chiarire le scelte fatte: «ci sono stati impegni e modalità ben calendarizzati che non sono state affatto rispettati».
Il capogruppo regionale dell’Udc annuncia che presenterà al presidente dell’assemblea regionale un’interrogazione urgente per «conoscere l’impegno dell’assessore Gatti in merito all’azione di vigilanza e controllo dell’accordo sottoscritto alla fine di maggio per ridare speranza e tranquillità a centinaia di lavoratori della Golden Lady dello stabilimento di Gissi».