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Nuova Banca de L’Aquila, il Comune acquista quote per 10 mila euro

De Santis: «serve un istituto locale ed autonomo»

Redazione Pdn

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Nuova Banca de L’Aquila, il Comune acquista quote per 10 mila euro
L’AQUILA. «La banca non crea denaro, crea valore».

Ha preso le mosse da questo titolo il convegno promosso dal Comitato Promotore Banca dell’Aquila e tenutosi martedì pomeriggio con l’obiettivo di analizzare il ruolo delle banche locali in prossimità dell’entrata in vigore della nuova Regolamentazione di Basilea III.
Ad aprire i lavori il sindaco di L’Aquila, Massimo Cialente, secondo cui «la partecipazione del Comune ha come significato quello di raccogliere attorno a questa iniziativa tutte le forze vive e spendibili che la città può esprimere al fine di istituire un soggetto che possa essere al centro della vita sociale ed economica del territorio».
È stato poi l’assessore comunale al Bilancio, Lelio De Santis, ad annunciare l’adesione alla costituzione della Banca dell’Aquila di Credito Cooperativo da parte del Comune di L’Aquila che acquisterà quote per un importo di 10.000 euro.
«L’Aquila non può più essere territorio di conquista di banche nazionali che raccolgono i capitali sul territorio, reinvestendoli in altri luoghi a maggior redditività», ha detto De Santis.

«È di fondamentale importanza formare un Istituto locale, autonomo, che consenta agli aquilani di crescere e lavorare con le proprio risorse, solo così la Città potrà basare le prerogative per la futura crescita».
Per Americo Di Benedetto, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili L’Aquila-Sulmona e presidente della Gran Sasso Acqua Spa, ha comunicato che «nelle ore passate, dopo un’approfondita valutazione sullo stato di reale fattibilità dell’adesione, il cda della Gsa ha deliberato la sottoscrizione di 7.500 euro».
Significativo anche l’intervento del vescovo ausiliare, Giovanni D’Ercole: «io ho aderito da subito all’iniziativa, ritenendola una leva strategica per la ripresa di questo territorio. Il senso di comunità espresso attraverso l’aggregazione di più soggetti eterogenei è testimoniato dalla così numerosa presenza in questo incontro».
A seguire Bruno Presidente, direttore generale Banca Caripe e presidente della Commissione Regionale ABI Abruzzo, ha affermato «quando ho saputo dell’iniziativa, in questo contesto cittadino, ho ritenuto di fondamentale importanza l’impegno dei promotori nell’aggregazione tra persone e nella condivisione dell’iniziativa. Fare una Banca a L’Aquila ha, in questo momento, un particolare significato e va garantito il giusto assetto di governance unitamente alle capacità di analisi e di gestione degli amministratori».
Infine, il professor Fabrizio Politi, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università dell’Aquila, si è soffermato sul valore costituzionale del risparmio, focalizzando l’attenzione proprio suolo delle banche locali; «secondo la nostra Costituzione la Repubblica deve incentivare e sostenere le politiche di risparmio per i cittadini, questo tipo di banca, come molte altre, sicuramente va intesa in questa direzione».