INDUSTRIA

Cassa integrazione straordinaria per lavoratori Irplast spa di Atessa

Firmato accordo tra azienda, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e Provincia

Redazione Pdn

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Cassa integrazione straordinaria per lavoratori Irplast spa di Atessa
ATESSA. Sottoscritto l'accordo per il ricorso alla cassa integrazione straordinaria nei confronti di 182 lavoratori della Irplast spa di Atessa, società che ha incorporato la Bimo di Atessa.

L'accordo è stato siglato dall’azienda, Confindustria, organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e dalla Provincia. Il periodo di cassa integrazione durerà 12 mesi con decorrenza dal 1° ottobre 2012 fino al 30 settembre 2013.
I 182 dipendenti della Bimo sono finiti in cassa integrazione guadagni ordinaria dopo il fermo di produzione di una linea (su 3 esistenti). «Ora dal mese di ottobre 2012», ha detto il gruppo, «sarà avviata la cassa integrazione straordinaria per 12 mesi che consentirà la lavorazione delle 2 linee di produzione a ciclo continuo attive e il mantenimento di tutte le maestranze, in vista della ripresa del mercato che anche grazie all’attuale incremento registrato dalla domanda dei prodotti recentemente sviluppati dall’azienda consentirà presumibilmente un riavvio anticipato della 3° linea di produzione».
«Il piano di rilancio aziendale di Irplast Bimo», ha dichiarato Luca de Bartolo, direttore operativo di Irplast Bimo, «si basa sulla strategia di sviluppo integrata che prevede, da un lato, forti investimenti in tecnologie nuove e sostenibili e, dall’altro, la salvaguardia dell’occupazione in tutti gli stabilimenti del gruppo, per fare fronte alla crescente domanda dei nuovi prodotti, con manodopera qualificata e specializzata. Lo strumento della cassa integrazione ci permette di mantenere tutte le risorse sulle quali l’azienda ha investito in questi anni in formazione e riqualificazione professionale, per garantire la continuità produttiva e rafforzare la competitività aziendale».

Il gruppo, con sede centrale ad Empoli, conta 350 dipendenti distribuiti nei 3 siti produttivi in Italia, uno a Empoli, con una capacità produttiva di oltre 250 milioni di mq di prodotti stampati e due ad Atessa.
Secondo il gruppo, un segnale della ripresa produttiva è data dal fatto che «i due comparti a maggiore marginalità, etichette e tabacco, al 31 agosto 2012, hanno fatto registrare tassi di crescita importanti; ciò avvalora la strategia di sviluppo intrapresa e prefigura un incremento produttivo e reddituale anche per i prossimi mesi».