Crisi idrica Fucino. Confagricoltura: «basta studi, al via i lavori»

E dalla Regione arrivano aiuti sul carburante

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piana del fucino

La piana del Fucino

AVEZZANO. Quello che occorre al Fucino è un sistema irriguo esteso, efficiente in grado di assicurare sopravvivenza all’agricoltura.

Come? Ampliando il sistema irriguo a tutti i terreni dell'area Fucino, compresi quelli dei Piani Palentini.
Lo dice il presidente di Confagricoltura Fabrizio Lobene che dice stop agli studi e sì ai lavori per risolvere il problema della crisi idrica nell’area.
«Basta studiare», dichiara il numero uno di Confagricoltura riferendosi al bando pubblico dell’autorità di Bacino (del 3 agosto) relativo all'investimento di 160 milioni di euro che prevede 360 giorni e nuovi studi per la realizzazione del progetto preliminare,«dobbiamo entrare nella fase esecutiva; il Consorzio di Bonifica Ovest e i tecnici dell’ex Arssa conoscono alla perfezione il sistema idrico fucense, forse erano in grado di predisporre il progetto preliminare, sicuramente sono in grado di fornire collaborazione e dati per questi ulteriori studi». 

IL PROBLEMA DI SEMPRE
Il sistema agricolo del Fucino è composto da oltre 2.000 aziende agricole, (650 con 6.000 dipendenti a tempo pieno) e rappresenta il 25% del Pil agricolo regionale contribuendo, con l’indotto, a sostenere l’economia dell’intero comprensorio:complessivamente, tra diretto ed indiretto, il settore dà lavoro a non meno di 10.000 persone.
Purtroppo però il problema dell’area è costituito dalla mancanza di un sistema di irrigazione dei campi che crea non poche difficoltà alle aziende che non possono utilizzare l'acqua per irrigare i campi perché i canali rimangono a secco. In difficoltà sono soprattutto le coltivazioni del bacino agricolo fucense dove si è registrata una riduzione dei raccolti, con un calo del 30 per cento della produzione di finocchi, radicchi e carote.
Al momento, ha ricordato Confagricoltura, «è presente un solo impianto efficiente, quello di Celano che copre una superficie di mille ettari quando l’intero comprensorio è di circa 15.000 ettari compreso il fuori Fucino ed escluso i campi Palentini che dovrebbero essere inseriti nel progetto irriguo».
«Il punto», ha dichiarato Lobene, «è che si parla solo di sistema a goccia e rifacimento di alcune aree della rete di distribuzione ma la rete idrica di distribuzione deve riguardare l’intero Fucino. Saremo vigili sul rispetto dei tempi e invitiamo i sindaci del comprensorio di approvare le risoluzioni che impegnano Regione e Provincia ad accelerate tutte le procedure normative e tecniche atte a ricercare ogni risorsa finanziaria necessaria alla realizzazione delle opere». Il presidente di Confagricoltura ha mostrato apprezzamento per le iniziative dei sindaci di Avezzano, Celano e Trasacco tese a dare centralità alla soluzione dell'annoso problema.

SERVONO ALTRI INTERVENTI
Confagricoltura ha ricordato anche che è indispensabile che i Comuni del comprensorio fucense realizzino un piano integrato di depurazione delle acque e salvaguardino gli equilibri idrogeologici del comprensorio per evitare il ripetersi sistematico di alluvioni e allagamenti. Il professore Ezio Burri dell’Università de L’Aquila ha infatti dichiarato che la galleria Torlonia (dalla quale vengono allontanate le acque del fucino) deve subire una manutenzione straordinaria per evitare rischi che potrebbero rilevarsi catastrofici.

DALLA REGIONE UN AIUTO: PIU’ CARBURANTE ALLE AZIENDE AGRICOLE
E intanto, un contributo ai problemi del Fucino arriva anche dalla Regione. Su proposta dell'assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, l'esecutivo regionale ha approvato la delibera per l'aumento dell'assegnazione di carburante agricolo. Si tratta di una maggiorazione nella misura del 15% riferita all'importo annuale stabilito dalla tabella dei consumi medi di gasolio e benzina per l'impiego agevolato in agricoltura. Questo perché, vista la stagione estiva di siccità, le aziende agricole hanno dovuto ricorrere ad una serie di operazioni meccaniche per contenere l'evaporazione dell'acqua e conservare la struttura del terreno per le prossime colture, con maggiori consumi di carburante agricolo.
I Comuni interessati dalla maggiorazione di carburante agricolo agevolato sono quelli di Avezzano, Luco dei Marsi, Celano, Aielli, Cerchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi, Ortucchio e Trasacco.
m.b.