ECONOMIA E POLITICA

Ferrero svela l’inganno: ecco la verità sulla crisi e come uscirne

Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista a Teramo e Pescara per presentare il suo libro

Redazione Pdn

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Paolo Ferrero

Paolo Ferrero

ABRUZZO. Un libro che spiega la crisi in maniera elementare. E’ l’obiettivo di “Pigs! la crisi spiegata a tutti” il nuovo libro a firma del segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero.

«La crisi oggi viene presentata in un modo incomprensibile e la gente spaventata accetta le soluzioni del governo Monti e della Merkel che a mio parere l’aggravano». Così dice Ferrero.
Il numero uno di Rc sarà in Abruzzo il 21 settembre per presentare il suo libro. Alle ore 17.30 sarà in piazza Martiri della Libertà a Teramo ed alle 20.30 presso l’Auditorium Petruzzi di Pescara.

L’ILLUSIONE
Alla base della crisi che ormai impazza sui giornali, tg, social network e Web, c’è un inganno. L’inganno consiste nell’invertire e confondere le cause con gli effetti.
Ad esempio, si dice che il debito pubblico sia la causa della crisi. Invece non è altro che un suo effetto. Oppure che i tagli, le tasse e la politica lacrime e sangue costituiscano la soluzione al problema; invece, non fanno altro che alimentarlo.
Il libro di Ferrero cerca di riequilibrare questa confusione offrendo una chiave di lettura diversa e soluzioni alternative per uscirne.
Il titolo Pigs è l’acronimo dispregiativo utilizzato dai giornalisti economici, per lo più di lingua inglese, per riferirsi a diversi paesi dell'Unione europea che hanno situazioni finanziarie non virtuose cioè con un debito pubblico elevato. La connotazione spregiativa è evidente dal fatto che "pigs" in inglese significa "maiali".

LA SOLUZIONE
Secondo Ferrero la spiegazione corretta è questa: la causa della crisi va ricercata nel capitalismo e nelle teorie economiche da esso derivate come il neoliberismo.
Questi modelli economici sono alla base della speculazione dei mercati che cercano di trarre il maggiore profitto possibile. Ma questo meccanismo produce come effetto il debito pubblico che i governi tecnici contrastano con misure quali tagli, tasse, restrizioni.
La vera soluzione, secondo Ferrero, è demolire questi mercati prima che siano essi a demolire la società.
Se la causa è strutturale e risale al capitalismo allora è evidente che non saranno i tagli a portarci fuori dalla crisi restituendoci un futuro. Né la riduzione dei salari e dei diritti. Né è percorribile la strada delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni.
I governi ci propinano queste ricette perché le persone, anche quelle informate, non capiscono nulla di economia e finanza.
«Il pregio del libro di Ferrero», spiega il giornalista Loris Campetti, «sta nello sforzo, riuscito, di spiegare ai non addetti ai lavori, ma probabilmente addetti al cambiamento, la natura della crisi attuale del capitalismo smontando uno per uno i luoghi comuni di cui si nutre la narrazione economica, politica e giornalistica. Per evitare che si radichi una sorta di rassegnazione per cui siccome nessuno capisce l'economia e la finanza, tanto vale che a occuparsene siano i tecnici. Si potrebbe citare Gramsci («Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza»), ma il comunista valdese Ferrero sceglie di aprire il suo glossario con don Milani: «L'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000 per questo lui è padrone».