AGRICOLTURA

Vendemmia: nel Teramano produzione contenuta, ma di buona qualità

Quantitativo inferiore del 15% rispetto al 2011

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Vendemmia: nel Teramano produzione contenuta, ma di buona qualità
TERAMO. Anche quest’anno i vigneti della provincia di Teramo hanno subito le conseguenze della siccità.

L'andamento climatico di un'estate che ha portato alte temperature e pochissime piogge fa infatti annunciare una vendemmia generalmente in calo del 15% rispetto all’anno 2011. Lo fa sapere la Coldiretti Teramo sulla base di un primo resoconto da parte delle cantine locali evidenziando che la diminuzione della resa è però accompagnata da un buon livello qualitativo delle uve: «la qualità delle uve appare buona grazie soprattutto alle ultime piogge che hanno consentito di raccogliere grappoli ricchi e dalla gradazione equilibrata - ha dichiarato Flaviano di Giampietro enologo dell’omonima azienda di Giulianova – ma si registra un calo quantitativo rispetto allo scorso anno di circa il 15%», opinione condivisa anche da Giovanni Faraone dell’omonima azienda di Giulianova, Maria Luisa Pompili della cantina Frontenac di Martinsicuro, Caterina Cornacchia della cantina Barone Cornacchia di Torano che si dichiarano soddisfatti della qualità e che evidenziano la stessa percentuale di flessione quantitativa rispetto allo scorso anno.
«I terreni hanno sofferto molto nei mesi estivi, mentre i grappoli esposti al repentino e drastico calo delle temperature dei giorni scorsi hanno subito danneggiamenti – ha spiegato Giuliano Tavoletti della cantina Tavoletti Lidia e Amato di Controguerra – e se alcune uve sono migliori rispetto all’anno scorso, la riduzione nella quantità è stata di circa il 15%».
Uniche eccezioni al trend generale la Cantina Colonnella che fa registrare lo stesso andamento dello scorso anno, mentre la cantina Edda Marozzi di Martinsicuro, più penalizzata dalle condizioni climatiche, ha stimato una flessione maggiore rispetto alle altre e che si attesta intorno al 20%.
Dopo le piogge che hanno dato un po’ di sollievo ai vigneti affaticati da un’estate da record gli agricoltori tornano così tra i filari per raccogliere i vitigni a bacca rossa e portare avanti la vendemmia con la speranza che una buona escursione tra il giorno e la notte porti a completamento la maturazione delle uve.