BANCHE

Castiglione: «chiarire ristrutturazione Bls-Carispaq»

Incontro questa mattina con i sindacati

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

2292

Alfredo Castiglione

Alfredo Castiglione

ABRUZZO. Si è tenuto stamattina l'incontro urgente tra il vicepresidente della Giunta regionale Alfredo Castiglione e Cgil, Cisl, Uil e Fabi sulla ristrutturazione di Bls-Carispaq.

Al termine è stato elaborato un documento unitario e condiviso. «Penso che debba partire un dibattito serio sul sistema bancario regionale e sul credito», ha affermato Castiglione. «Non è certo questione di localismo. Non intendiamo certamente favorire o appoggiare scalate a nuove realtà, ma solo favorire l'avvio di una discussione. La Regione Abruzzo- ha proseguito Castiglione - non vuole andare a tutelare convenienze di campanile, ma il mondo del credito del nostro territorio. Le famiglie e gli imprenditori, non possono essere considerati provincia di un impero. Quindi, deve essere chiaro che la partita delle Banche locali è di tutti e non può essere solo di alcuni o di pochi. Il fatto che importanti Istituti di Credito di carattere Nazionale come la BPER operino nella ristrutturazione e fusione della BLS e CARISPAQ, può essere valutato positivamente solo se costituisce una solida piattaforma per il nostro territorio e per il suo sviluppo economico superando vecchie e resistenti logiche di potere e privilegi».
Questi i punti emersi durante l'incontro al quale ha partecpato anche il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, Emilio Nasuti: la chiusura delle due direzioni generali (pari al 25 per cento del personale, n° 300 lavoratori) con un forte impatto lavorativo, diventando semplici uffici della banca capogruppo Bper con scarsa autonomia decisionale; la costituzione di comitati esecutivi che sostituiscono i consigli di amministrazione e conservano le attuali autonomie deliberative in materia creditizia; la presa d'atto che i sindacati, unitamente alla Regione Abruzzo, stanno affrontando la questione che porterà alla istituzionalizzazione di un percorso di monitoraggio comune; la considerazione che Bls e Carispaq, oggi e domani, sono le banche che hanno prodotto e produrranno più credito della Bper, anche per effetto del terremoto; la necessità di monitorare tutti gli aspetti e le ricadute territoriale, evitando soluzioni centralizzate che creino nocumento al mantenimento occupazione e professionale.
«Fino ad ora, le notizie intorno alla ristrutturazione- ha detto Castiglione - hanno ingenerato un senso di naturale apprensione, visto che gli interlocutori finali sono anche i lavoratori e le lavoratrici che saranno coinvolti nel processo di fusione. Anche se non è possibile un intervento diretto nelle scelte, credo che la Regione debba essere maggiormente impegnata e coinvolta, per quanto possibile, nel processo di ristrutturazione nonostante sin da marzo 2011 abbia chiesto conto di quanto si stava verificando alla proprietà, che ha risposto in modo insufficiente Oggi, più che mai reitererò la richiesta di un incontro chiarificatore, insieme alle organizzazioni sindacali regionali e di categoria».