SCONTI E MULTE

Pescara, saldi si chiudono con 10 multe ai commercianti

«Vendite in calo del 13%»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3110

Pescara, saldi si chiudono con 10 multe ai commercianti
PESCARA. Si è conclusa con 10 multe ad altrettanti negozi la stagione dei saldi estivi nel capoluogo adriatico.

«Un numero veramente irrisorio», commenta soddisfatto l’assessore al Commercio Gianni Santilli, «a fronte dell’ondata di controlli serrati condotti nel corso dei due mesi di supersconti in tutte le attività commerciali dal Nucleo Commercio della Polizia municipale, coordinato dal maggiore Danilo Palestini».
Le sanzioni sono state elevate in centro, nella zona dello Stadio, a Porta Nuova, ai Colli, e 4, in particolare, tra alcuni esercizi commerciali presenti all’interno di un centro commerciale di Pescara.
Da un lato sono stati effettuati i tradizionali controlli sull’esposizione del doppio prezzo in vetrina e sulla comunicazione anticipata fatta al Comune, dall’altro ci sono state le verifiche sulla base di una programmazione che, come previsto dalla nuova normativa, è stata redatta dal Suap.
Durante i saldi invernali del 2008 su 300 attività controllate sono stati elevati 280 verbali; nei saldi estivi del 2008 il dato era sceso a 70 verbali; nei saldi invernali 2009 appena 8 verbali; i saldi estivi del 2010 si sono chiusi con una decina di verbali; i saldi estivi del 2011 sono terminati con nessuna multa comminata. Nelle prossime settimane bisognerà invece fare una stima su come siano andate realmente queste vendite promozionali.
Non sono incoraggianti i primi dati emersi a conclusione del terzo monitoraggio condotta dalla Federazione Moda Italia di Confcommercio dopo un mese dall’inizio dei saldi. L’associazione di categoria ad inizio agosto ha provveduto a raccogliere oltre 750 questionari di aziende che hanno misurato l’andamento dei saldi estivi 2012 rispetto a quelli del 2011, dalle Regioni Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
Rispetto ai saldi estivi 2011, è stato riscontrato un calo del 13%, con uno scontrino medio di 81 euro spesi principalmente per capi estivi come polo, t-shirt, bermuda, costumi e moda mare, sandali e ciabatte. Per quanto riguarda gli acquisti importanti come le giacche e gli abiti da uomo e da donna, se non sono strettamente necessari, i consumatori hanno deciso di rinviarli a tempi migliori.