Auto elettrica: dall Ue 24,2 mln per la ricerca

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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BRUXELLES. Per favorire la diffusione delle auto elettriche, l'Unione europea ha deciso di investire 24,2 milioni di euro.

 

La somma finanzierà una ricerca europea chiamata 'Green eMotion' nella quale sono associati costruttori di automobili, industrie, aziende elettriche tra le quali l'Enel, centri universitari e comuni.

L'iniziativa, annunciata oggi dalla Commissione europea, consisterà nell'uso pratico di oltre 2.000 vetture elettriche in 12 città europee, tra le quali Roma e Pisa. Il progetto complessivamente mobiliterà 42 milioni di euro. Nella ricerca sono associati 42 partner, che comprendono costruttori di autombili (Bmw, Daimler, Micro-Vett, Renault e Nissan), centri universitari e di ricerca, industrie (Alstom, Better Place, Bosch, Ibm, Sap, Siemens) e comuni.

Il costo totale dell'iniziativa è stato valutato in 41,8 milioni di euro. Lo scopo è quello di fissare standard comuni nello sviluppo dell'auto elettrica.

«Il trasporto attualmente dipende al 96% dal petrolio. Ciò è insostenibile. Entro il 2050 il taglio di emissioni di Co2 per i trasporti dovrà essere di almeno il 60% - ha detto il Commissario europeo - Per ottenere questo risultato la strategia è quella di passare alle vetture elettriche nelle città».

 Il progetto, che è quadriennale, è il più importante per la ricerca nel settore dei trasporti e verrà finanziato con i fondi comunitari del settimo programma quadro. L'obiettivo della Commissione è quello di fornire per la prima volta indicazioni per lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso il confronto di dodici iniziative attuate a livello regionale e nazionale in otto diversi Stati membri dell'Ue.

In particolare si vuole confrontare gli approcci diversi, come ad esempio sui punti di ricarica e sulla facilità del loro utilizzo, contribuendo così all'individuazione di migliori soluzioni per il mercato Ue. Il progetto riguarderà tutti i diversi tipi di veicoli elettrici, lo sviluppo delle "smart grids", così come il più complessivo concetto della mobilità urbana. Sarà creata inoltre una piattaforma interoperabile per consentire di far interagire i nuovi servizi di trasporto e per migliorare gli standard della mobilità elettrica esistente.

02/04/2011 11.57