LA SPESA

Occhio al prezzo: quando gli imballaggi costano più della merce

Associazione Robin Hood: «necessari i controlli»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

2974

Occhio al prezzo: quando gli imballaggi costano più della merce
ABRUZZO. E’ possibile che quando compriamo qualcosa di imballato quello che spendiamo per il contenitore sia superiore al prezzo del contenuto?

A rispondere è la Coldiretti che ha osservato come l’imballaggio talvolta incida sul prezzo finale del prodotto in maniera significativa. Parliamo di prodotti in scatola (legumi, tonno per intenderci) e di quelli confezionati. Ad esempio nel caso di fagioli in barattolo la confezione può incidere per esempio del il 20-30 % per cento sul prezzo industriale di vendita.
Tutto questo succede il più delle volte perché le aziende produttrici puntano su confezioni voluminose che attirino il cliente, secondo una precisa strategia di marketing.
Dunque cosa fare? Viene spontaneo orientarsi su prodotti sfusi o servirsi di quei supermercati dove molti prodotti vengono venduti alla spina.
Anche l’associazione Robinhood Teramo è intervenuta sul problema segnalando il fatto che in Abruzzo sono numerose le attività ed anche i supermercati che ignorano la previsione di legge sulla tara e sulla esposizione dei prezzi. E che l’assenza di un sistema di controllo a tutela del consumatore rende il fenomeno meno controllabile.

E’ per questo che l’associazione ha ricordato agli esercenti di rispettare il Codice del Consumo che stabilisce che debbono essere vendute a peso ed al netto della tara non solo quei prodotti che sono posti in vendita allo stato sfuso, ma anche quelli confezionati in assenza dell'acquirente e posti in vendita in un contenitore od imballaggio su cui viene espresso il peso della merce contenuta.
La vendita secondo Pasquale Di Ferdinando di Robinhood Teramo, «deve essere effettuata con bilance omologate che consentano la visualizzazione diretta ed immediata del peso netto; la bilancia deve essere collocata nel locale di vendita in modo tale da consentire all'acquirente la visione libera e immediata del dispositivo indicatore del peso e dell'intera parte frontale e laterale della bilancia stessa». Così al compratore sarà chiaro e trasparente il prezzo del prodotto.
L’associazione ha annunciato che a partire da settembre saranno denunciati i commercianti che non si adegueranno alle prescrizioni previste dalla legge.