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Agricoltura: quasi 14 mln per le aziende del "cratere"

«Decisiva la strategia comune con organizzazioni categoria»

Redazione Pdn

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Agricoltura: quasi 14 mln per le aziende del "cratere"
ABRUZZO. Sono 14 milioni di euro i fondi assegnati alla Regione Abruzzo per le aziende agricole del "cratere", danneggiate dal sisma del 2009.

A darne notizia è stato l’assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, affiancato dai direttori regionali di Coldiretti, Simone Ciampoli, Cia, Domenico Falcone, Confagricoltura, Stefano Fabrizi, e Copagri, Tommaso Visco. Infatti, la Conferenza Stato-Regioni, nella seduta di mercoledì, ha accolto, all'unanimità, la proposta del Governo di destinare ai Piani di sviluppo rurale delle Regioni Abruzzo ed Emilia Romagna uno storno del 4 per cento sull'annualità 2013 della quota del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale spettante alle altre Regioni, ad eccezione della Lombardia, anch'essa colpita dal terremoto.
Risorse pari a 6 milioni 300 mila euro alle quali deve essere aggiunta la quota di cofinanziamento statale di quasi 8 milioni di euro. «Si tratta di una importante risposta ad un territorio piegato dalla crisi e dal grave evento sismico - ha aggiunto l'assessore - frutto di un atto di solidarietà di tutte le Regioni ma anche della circostanza, non secondaria, che la Regione Abruzzo si è presentata all'altezza della situazione e quindi con tutte le carte in regola per ricevere un simile sostegno. Un aiuto - ha continuato - che consente di far avere una grossa boccata d'ossigeno ad un settore, la zootecnia, già da tempo in difficoltà. Per questo intervento, - ha proseguito Febbo - ringrazio tutte le organizzazioni di categoria che hanno attivato i propri vertici nazionali capaci, a loro volta, di fare pressione e di sensibilizzare il Governo centrale». 


Il risultato ottenuto è, quindi, scaturito da una sinergia con la Regione visto che lo stesso presidente Chiodi e l'assessore Febbo hanno sottoposto la problematica all'attenzione del Governo in più occasioni e su più tavoli.
«L'evento drammatico del terremoto - ha spiegato Febbo - aveva sortito, nell'immediato, l'effetto positivo di indurre il Governo nazionale a finanziare e, sostanzialmente, a far partire da subito il nostro Psr. Ma per il ristoro dei danni subiti dal territorio, l'agricoltura, a differenza di altri comparti produttivi, era rimasta totalmente esclusa a causa di specifiche normative comunitarie. Adesso, invece, le aziende avranno una ragione in più per ripartire».
A tal proposito, l'assessore Febbo ha garantito che, nei prossimi giorni, sarà portato in Giunta un provvedimento che, da un lato, consentirà la riapertura della graduatoria e dall'altro, permetterà di riaprire il bando consentendo, al tempo stesso, di sanare un problema di natura tecnica.