CRISI E TASSE

Imu, Irpef e Ires, «piccole imprese strozzate»

Confartigianato: «servono finanziamenti a tasso zero»

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Imu, Irpef e Ires, «piccole imprese strozzate»
CHIETI. Prestiti in calo dello 0,3% in provincia di Chieti tra gennaio 2012 e giugno 2011, liquidità delle aziende vicina allo zero e, in compenso, scadenze fiscali che incombono.

Confartigianato lancia l’allarme rosso per le piccole e medie imprese teatine.

«I prossimi mesi di giugno e luglio –afferma Daniele Giangiulli, direttore Confartigianato Chieti- saranno drammatici per le imprese e potremmo arrivare ad un punto molto pesante di rottura della coesione sociale». Questo perché le aziende, a breve, saranno costrette a pagare le varie imposte fiscali in scadenza, dall’Imu, all’Irpef senza dimenticare l’Ires. Il tutto in una situazione economica generale quasi disperata per le micro e piccole imprese che sempre più di rado riescono ad ottenere finanziamenti dalle banche.
«L’iniezione di liquidità da parte della Banca Europea al sistema bancario pari a 116 miliardi- sottolinea Giangiulli- ha prodotto i risultati da noi annunciati qualche mese fa. Nel dettaglio le banche italiane hanno incrementato l’acquisto di titoli di Stato nel periodo compreso tra novembre 2011 e febbraio 2012 per un importo di quasi 63 miliardi di euro. Di contro, però, il sistema produttivo resta ancora una volta fermo al palo e attende invano una riapertura delle concessioni di credito da parte degli istituti di credito». Emblematico, in tal senso, il bollettino economico reso noto dalla Banca d’Italia che fotografa una flessione generalizzata dei prestiti alle imprese, in particolare per le piccole imprese con meno di 20 addetti. Il problema del credito e della liquidità resta, per Confartigianato, la priorità da risolvere.
«Da un lato lo Stato non paga i propri debiti- attacca Giangiulli- considerando che ammontano a 100 miliardi di euro i crediti vantati dalle imprese nei confronti degli enti pubblici e, dall’altro, aumenta la pressione fiscale con un sostanziale blocco del credito concentrato sulle piccole e medie imprese. Speriamo che gli ultimi decreti varati per saldare i debiti della PA nei confronti delle imprese si concretizzino in fretta».
Intanto Confartigianato ripropone, attraverso il proprio consorzio fidi Creditfidi, finanziamenti a tasso zero finalizzati al pagamento delle scadenze fiscali. Poi un appello rivolto agli enti locali, Regione in primis, per evitare che le piccole e medie imprese finiscano sul lastrico.
«E’ indispensabile sostenere l’accesso al credito tramite la valorizzazione dello strumento prezioso della garanzia prestato dai Consorzi Fidi, ora possibile utilizzando 20 milioni di euro di fondi Fas. Ci aspettiamo risposte immediate -riprende Giangiulli- così come ha fatto la Camera di Commercio di Chieti che di recente ha pubblicato due bandi per rafforzare il sistema delle garanzie ed abbattere gli interessi a favore delle imprese».