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Affitti pazzi nell’Aquilano, fino a 1000 euro per 80 mq in periferia

Prezzi alle stelle per appartamenti e monolocali

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Affitti pazzi nell’Aquilano, fino a 1000 euro per 80 mq in periferia
L’AQUILA. A L’Aquila il mercato degli affitti è sempre più oneroso: da una recente ricerca del sindacato Inquilini Case e territorio (Sicet-Cisl) della provincia dell’Aquila emerge una situazione al limite.

Mediamente il 25 per cento dei contratti di affitto, pur essendo regolarmente registrati, sono carenti dal punto di vista normativo e non prevedono la tutela in caso di contenzioso.
Ma la nota dolente riguarda, in particolare, gli importi degli affitti: per appartamenti tra i 70 e gli 80 metri quadrati viene richiesto, anche in zone periferiche come Coppito, Pettino, Preturo, Pizzoli e Pianola, un fitto che oscilla tra gli 800 e i mille euro al mese. Si sale fino a 1.300-1.500 euro mensili se l’alloggio si trova nell’immediata periferia del centro storico. Cifre che lievitano di pari passo con l’aumentare della metratura.
Per un posto –letto agli studenti vengono chiesti, mediamente, dai 200 a 400 euro, se la casa si trova in prossimità dei poli universitari.
«Si sta verificando un doppio fenomeno negativo, legato anche agli effetti della nuova Imu», spiega il segretario provinciale del Sicet-Cisl, Antonio Pandori, «da una parte l’aumento indiscriminato dei prezzi di affitto degli alloggi, dall’altra una sorta di “pressione” sulle famiglie affittuarie che vengono invitate dai proprietari della case a rinnovare i contratti, passando da contratti concordati a quelli liberi. A questo di aggiunge il problema della crescita delle maestranze sul territorio, per lavori legati alla ricostruzione. Affittuari che, in alcuni casi, si sono visti proporre contratti di comodato d’uso gratuito dell’abitazione, in cambio del pagamento di un canone mensile. Affitti che, in quanto non regolari, non possono essere detratti fiscalmente. Un fenomeno da arginare in tempi brevissimi», prosegue Pandori, «soprattutto in considerazione del fatto che ci troviamo in una città terremotata dove, fatta eccezione per il discorso del progetto CASE e Map, la disponibilità di abitazioni agibili è ancora limitata rispetto alla domanda. Un dato che sta portando, inevitabilmente, all’aumento dei prezzi del mercato».
«Sollecitiamo», dichiara Paolo Sangermano, Segretario generale Cisl provincia dell’Aquila, «controlli serrati per arginare un fenomeno che rischia di avere pesanti ripercussioni sulle famiglie, sul piano economico e demografico e che continua a penalizzare la categoria degli studenti già privati, dopo il sisma, di numerosi servizi sociali e di trasporto. La Cisl, due anni fa, ha attivato un apposito sportello che fornisce assistenza e consulenza e si occupa della sottoscrizione dei contratti di locazione che prevedono l’applicazione di tutta la normativa vigente, a garanzia sia degli inquilini che dei proprietari». Lo sportello Sicet è attivo dal lunedì al venerdì, presso la sede Cisl dell’Aquila, in via Gronchi n° 16, nucleo industriale di Pile.