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Carispaq e Bls: Floris: «si crei un polo abruzzese»

La proposta del primo cittadino di Avezzano

Redazione Pdn

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Carispaq e Bls: Floris: «si crei un polo abruzzese»
AVEZZANO. Carispaq e Bls nell'orbita della Bper.

Il sindaco di Avezzano Antonio Floris, preoccupato per i possibili riflessi indotti dalla riorganizzazione, indica una strada al presidente del gruppo emiliano-romagnolo Ettore Caselli: «creare un polo abruzzese salvaguardando così l'identità ed il carattere di banca locale della Carispq e della Bls. Ci risulta che la BPER è nata come banca locale», ha scritto Floris a Caselli, «e come tale si comporta nel suo territorio. Da ciò deduciamo che ancora oggi ritiene che questo modo di intendere il ruolo della banca sia utile per sé e per il territorio in cui opera. E anche per questo non si comprende il senso di una scelta strategica che va in direzione opposta».
Floris comprende che la distanza con i centri decisionali renderà sicuramente difficile il dialogo con i risparmiatori e con le imprese e si può facilmente prevedere che si andrà incontro alle medesime difficoltà che quotidianamente si sperimentano allorché ci si relaziona con le grandi banche.
Il sindaco, quindi, ritiene strategico il mantenimento di un minimo di potere decisionale in Abruzzo per non relegare il territorio a un'appendice della Bper. Carispaq e Bls, spiega Floris, «sono forse le ultime due banche abruzzesi rimaste sostanzialmente autonome e ancora oggi percepite come banche locali. Se questo sentire comune verrà meno vi sarà un danno per la banca e di riflesso per l'economia locale che sta già soffrendo per la difficile congiuntura economica e per gli effetti di una catastrofe naturale che oltre a distruggere il patrimonio abitativo ha assestato un ulteriore duro colpo al territorio». Il primo cittadino teme anche per la forza lavoro: l'operazione, infatti, rischia di produrre esuberi di personale che difficilmente potrebbe trovare soluzioni alternative o la necessità di trasferimenti in sedi anche molto lontane.
«Ipotesi drammatiche», avverte, «nel momento economico che stiamo vivendo. Siamo consapevoli che il mondo della finanza impone decisioni drastiche ma non vorremmo che per assecondare impulsi non sempre razionali dei mercati si intraprendano strade che portano verso modelli gestionali che spersonalizzano il rapporto con l'utente finale. La Marsica è il territorio in cui operano tutte e due le banche controllate da BPER (BLS è presente ad Avezzano e a san Benedetto dei Marsi) e per la Carsipaq costituisce forse il territorio più fertile e in cui ha costruito gran parte del suo sviluppo. Non sta a me suggerire soluzioni», conclude Floris, «ma se vi sono esigenze di economie di scala e razionalizzazione di costi si potrebbe percorrere la strada di un polo abruzzese salvaguardando l'identità e il carattere di banca locale di Carispq e Bls»