ECONOMIA

Edilizia Abruzzo. In picchiata i dati di imprese e lavoratori

Filca Cisl: «è allarme rosso»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3502

Edilizia Abruzzo. In picchiata i dati di imprese e lavoratori
ABRUZZO. Maglia nera al settore edilizio abruzzese tra imprese che non pagano i dipendenti, committenti che non pagano le imprese.

Poi ci sono mancati crediti da parte delle banche ed amministrazioni pubbliche vincolate al patto di stabilità.
E’ l’ennesimo grido d’allarme della Filca-Cisl di Pescara che è intervenuta sul problema con dati alla mano. I numeri del bilancio della Cassa Edile del periodo gennaio 2010 - gennaio 2011 la direbbero lunga sulla salute del settore edile nostrano. «Si intervenga subito», è il monito della sigla.
Il bilancio della Cassa Edile parla di imprese passate in un anno da un numero di 764 a 687, con calo di un ulteriore 10%.  Non vanno meglio le ore lavorate che da 4.037 mila di gennaio 2010, ad oggi sono diventate 3.609 mila. Gli operai attivi, sono passati da un numero di 4572 dello scorso anno, a 3987 oggi.
«Se pensiamo, che nell’anno 2007, gli operai iscritti alla Cassa Edile erano 6027», ha fatto notare Gianfranco Reale, segretario generale della Filca-Cisl di Pescara,« tutti possiamo immaginare quale sia la portata della recessione, senza considerare il fatto che sempre più lavoratori sono  costretti a mantenere la famiglia con circa 750 euro mensili della cassa integrazione ».
 Per far fronte a questa situazione, secondo il segretario Filca-Cisl servono investimenti pubblici su infrastrutture, il superamento del patto di stabilità che vincola le pubbliche amministrazioni usando una parte delle cospicue risorse disponibili per sostenere l’economia.
«Non possiamo perdere altro tempo», tuona Reale, «chi ha il potere di decidere, si fermi». Un settore in crisi già dal lontano 2009 secondo Reale http://www.primadanoi.it/news/3277/Abruzzo-%C2%ABl-edilizia-%C3%A8-in-ginocchio%C2%BB.html . E’ per questo che Filca ha chiesto già un anno fa  l’ istituzione di un Osservatorio provinciale sulle opere pubbliche e private oltre ad un tavolo permanente di concertazione quale centro d’elaborazione delle politiche per la lotta al lavoro nero e il rispetto delle norme di sicurezza, di programmazione degli investimenti.

m.b.