ABRUZZO

Evasione fiscale, in Abruzzo solo 96 Comuni su 305 la combattono

La denuncia di Fnp e Cisl Abruzzo

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Evasione fiscale, in Abruzzo  solo 96 Comuni su 305 la combattono
ABRUZZO. 96 su 305. Sono i Comuni abruzzesi che hanno aderito al patto antievasione fiscale.

A dirlo Maurizio Spina, segretario della Cisl Abruzzo che ha denunciato la bassa tendenza  abruzzese a  contrastare il fenomeno.
Solo il 31 % dei Comuni si è impegnata seriamente alla lotta all’evasione siglandoprotocolli di intesa tra amministrazioni locali, enti pubblici e amministrazioni statali (come i protocolli con l’Anci e la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate).
Un peccato ha detto il rappresentante di Cisl Abruzzo secondo le norme antievasione fiscale sono un importante strumento per il recupero di risorse economiche in vista dei tagli al sociale, poiché il ricavato della lotta all’evasione andrà a totale beneficio dei Comuni che collaboreranno.
 E infatti quest’anno con la dichiarazione dei redditi, nel modello 730, i cittadini abruzzesi dovranno ripagare la tassa sulla prima casa con una rivalutazione delle rendite, denominata Imu a cui si aggiungono i rincari che hanno pesato e peseranno sui redditi degli italiani: nuove accise sui carburanti, aumento dell’’Iva e l’introduzione di nuove tasse come quella sulla spazzatura denominata Res.  La Manovra “Salva Italia”, inoltre, ha previsto l’aumento dell’addizionale regionale e comunale. La Regione Abruzzo ha incrementato la propria aliquota dello 0,33%, passando dal 1,4% al 1,73%, mentre quella comunale, secondo i dati del CAF CISL, cresce fino allo 0,8 come nei Comuni di Chieti, Teramo, Vasto e Montesilvano, mentre per Pescara, Ortona, Sulmona rimane invariata.
Aumenti che potrebbero essere bilanciati da una serrata politica di recupero delle somme evase.
 
I SI’ ED I NO
Secondo i dati forniti dall’ ufficio studi M. Ciancaglini  e resi noti da Cisl Abruzzo, dei 96 che si sono impegnati  contro l’evasione fiscale 79 hanno aderito al protocollo firmato con l’Anci il 5 luglio 2011 e 17 hanno sottoscritto un proprio protocollo d’intesa con la Direzione Regionale delle Entrate d’Abruzzo.
I sì sono arrivati da Pescara, Salle, Roccamorice, Abbateggio, Bolognano, Loreto Aprutino, Manoppello, Popoli, Castiglione a Casauria, Sant’Eufemia a Maiella, Penne e Torre De’Passeri, Silvi, Campli, Basciano, Canzano, Pietracamela, Cortino, Pineto, Mosciano Sant’Angelo, Giulianova, Teramo, Sant’Omero, Bellante, Fano Adriano, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Roseto, Tortoreto, Crognaleto, Nereto, Alba Adriatica, Penna Sant’Andrea, Torano Nuovo, Isola del Gran Sasso Castellaalto, Sante Marie, Castelvecchio Subequo, Collarmele, Villavallelonga, Castel di Ieri, Cocullo, Collelongo, Gioia dei Marsi, Gagliano Aterno, Bisegna, Morino, L’Aquila Canistro Celano, Avezzano, Magliano dei Marsi Sulmona Luco dei Marsi Molina Aterno Scanno Scurcola Marsicana, Cerchio Castel Del Monte, Carsoli Pratola Peligna, Aielli Oricola Raiano, Acciano Navelli Rivisondoli, Fossacesia Riapteatina Gissi,Santa Maria Imbaro Casacanditella, Cerchio San Buono Roio del Sangro, Rocca San Giovanni Lanciano Guardiagrele, Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino Chieti, Atessa, Bucchianico Pennadomo, San Salvo, s.Vito Chietino, Vasto Villafonsina Ripa Tetaina Casoli Castel Frentano, Ortona.
Se escludiamo i 106 comuni che hanno meno di 1.000 abitanti, ha dichiarato Spina, «ne mancano ancora all’appello 103.  Infatti ad oggi su 51 comuni medio-grandi, con una popolazione superiore ai 5 mila abitanti, solo 37 hanno dato la loro adesione mentre i restanti 14 hanno detto no (Atri, Capistrello, Castel Di Sangro, Cepagatti, Città Sant’angelo , Civitella del Tronto, Collecorvino, Montesilvano, Notaresco, San Vito Chietino, Sant’Egidio alla Vibrata, Spoltore, Tagliacozzo, Trasacco)».
Intanto i segretari della Fnp Abruzzo Lucio De Mattheis e quello della Cisl Abruzzo Maurizio Spina  hanno riconfermato  il proprio impegno su tutti i territori  nei tavoli di confronto che verranno aperti  con i  Comuni per risolvere la questione