ECONOMIA

Atr, firmato l’accordo per la cassa integrazione di 12 mesi

«Questo periodo dovrà favorire le azioni necessarie al rilancio del polo»

Redazione Pdn

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Atr, firmato l’accordo per la cassa integrazione di 12 mesi
TERAMO. Firmato ieri al tavolo delle Relazioni Industriali dell’Ente l’accordo per la cassa integrazione straordinaria di 12 mesi per l’ATR di Colonnella. L’accordo è stato sottoscritto dal delegato delle imprese del Gruppo ATR, Salvatore De Bellis, e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, la Rsu del

Gruppo; Antonio Liberatori (Fim– Cisl), Giampiero Dozzi (Fiom – Cgil); Fabrizio Cecchini (Uilm – Uil).
Alla firma erano presenti il presidente Catarra e l’assessore alle attività produttive, Ezio Vannucci, che in questi anni hanno seguito da vicino l’evoluzione della vicenda.
La Cigs riguarda 423 lavoratori dell’azienda, dal 13 dicembre scorso acquisita dal gruppo Massi&Proietti con la nuova denominazione “Atr Group Srl”, e nello specifico: Atr Srl (13 addetti); Atr Composites SpA (344 addetti); Atr Aerospace Srl (37 addetti); Atr Tools SpA (29 addetti).
L’avvio della Cigs arriva alla cessazione dell’esercizio di impresa dell’Atr in amministrazione straordinaria, dichiarata con decreto del Tribunale di Teramo del 23 febbraio scorso, e avrà decorrenza dalla stessa data. Sulla base dell’accordo, sarà inoltrata ora formale istanza ai competenti uffici del Ministero del Lavoro.
«Un ulteriore passaggio positivo – commenta il presidente Catarra – rispetto al programma che si sono dati azienda e sindacati, con l’auspicio che questo periodo di cassa integrazione favorisca la pianificazione di tutte le necessarie azioni imprenditoriali che possano portare al concreto rilancio del polo del carbonio. Proprio per la ripresa di questo strategico comparto e per la valorizzazione del know-how maturato sul territorio, oggi pomeriggio abbiamo convocato in Provincia un tavolo di lavoro settoriale, al fine di elaborare delle proposte da incardinare e presentare a finanziamento nell’ambito del piano di rilancio dell’area di crisi Val Vibrata, al quale stiamo lavorando con tutte le parti sociali».