LA PROTESTA

60.000 agenti di commercio a rischio blocco

Usarci sollecita la prefettura di Teramo

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 60.000 agenti di commercio a rischio blocco
TERAMO. Nelle ultime settimane sono stati elevati decine di verbali di accertamento dalla Polizia Stradale, ad agenti di commercio in tentata vendita.

A loro sono state contestate presunte violazione di una norma di legge risalente al 1974 per guida di automezzi e trasporti di prodotti non propri, con conseguente sequestro del mezzo e quindi blocco del proprio lavoro.
L’Usarci, Unione sindacati agenti di commercio, ha subito chiesto ed ottenuto, insieme ad un comitato di aziende con agenti in tentata vendita, un incontro con la Prefettura di Teramo, dove ha esposto all’attenzione del vice prefetto Roberta Di Silvestro, le preoccupazioni per il lavoro di oltre 60.000 agenti di commercio operanti in Italia.
Il vice presidente vicario nazionale dell’Usarci, Franco Damiani, fa sapere che proprio il vice prefetto ha garantito che, in attesa di un maggiore approfondimento circa l’interpretazione della legge, e la possibile proposta di variazione della norma, si sensibilizzerà la Polstrada della Provincia di Teramo a evitare i sequestri.
L’allarmismo si è subito diffuso in tutta Italia e molte aziende hanno già bloccato il lavoro a molti agenti, per il timore di vedersi sequestrati i camion, con le conseguenti sanzioni.
«Siamo preoccupati per il lavoro di oltre 60.000 agenti di commercio in Italia - continua Damiani - che operano nei vari settori di tentata vendita come quelli del caffè, latte, gelati, prodotti freschi da banco e altro, soprattutto in questo momento nel quale sulle spalle degli agenti di commercio, pesa l’eccessivo costo del lavoro, dalla fiscalità alla previdenza, fino al carburante ed alle autostrade. E’ necessario intervenire, e per questo chiediamo attenzione alle istituzioni, ed in particolare alla Prefettura di Teramo di farsi promotrice della soluzione a questo increscioso problema. Confidiamo di giungere con urgenza ad una definitiva soluzione, attraverso scelte condivise nello stile dell’Usarci - afferma Damiani - senza rincorrere a manifestazioni plateali, cosi da evitare disagio ad altri agenti, vista la drammaticità della situazione socio-economica del paese».