EDILIZIA

Attività edilizia, l’Abruzzo si conferma tra le più attive d’Italia

Presentata indagine per l’Expoedilizia

Redazione Pdn

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Attività edilizia, l’Abruzzo si conferma tra le più attive d’Italia
ROMA. Le imprese di costruzione come affrontano l’attuale situazione economica? Con quali mezzi?

L’indagine realizzata da Fiera Roma e Senaf, in occasione della presentazione della quinta edizione di Expoedilizia (22 - 25 marzo 2012) cerca di dare una risposta.
In generale le imprese registrano un calo nel settore, alla fine del 2011, a parte alcune eccezioni. L’Abruzzo si rivela una delle regioni più in crescita sotto il profilo edilizio con un +0,6% e 20.499 imprese attive (rispetto alle 20.376 di fine 2010). La nostra regione si accompagna alla Liguria (+2,2%) ed al Lazio +0,8%. Seguono la Puglia + 0,5% e la Lombardia + 0,2%. Trend negativo per Toscana (-0,9%), Sardegna(-1,1%) Umbria (-1,5%) e Valle D’aosta (-1,9%).
Dall’ indagine viene fuori però che il 59,8% delle aziende edili non perdono le speranze per il 2012: ben il 40,5%, infatti, dichiara che questo sarà l’anno fondamentale per porre le basi che porteranno al superamento della crisi, mentre il 3,3% si aspetta da subito una ripresa.

FATTURATO E LAVORO
Per quanto riguarda il fatturato 2011, le imprese edili si buttano alle spalle un anno poco fruttuoso. La ricerca evidenzia lo stato di difficoltà delle imprese del settore con ben il 59,5% che ha registrato una contrazione delle proprie entrate: di queste il 37,9% conferma un calo che supera il 10%. Di contro, solo il 18,6% ha visto crescere il proprio giro d’affari e quasi il 22% ha consolidato i risultati raggiunti nel 2010.
Sulla stessa linea le previsioni per il prossimo semestre, con il 59,8% delle aziende che prevedono un ulteriore calo del fatturato e solo l’15,2% un incremento.
Sul fronte del mercato del lavoro, c’è una spaccatura di visioni: da una parte il 51,2% delle aziende crede di poter mantenere (45,2%) o addirittura aumentare il numero degli addetti (6%), e dall’altra, con una quota inferiore (48,8%), chi invece reputa che sarà necessario ricorrere a tagli del personale.

CARTE VINCENTI
Le aziende sembrano puntare sulla costruzione di strutture con massima efficienze energetica.
Secondo la maggioranza degli addetti ai lavori, infatti, la classe energetica di un edificio ha un peso sempre maggiore nel determinare le scelte d’acquisto di un immobile da parte dei privati. Ben il 20,6% definisce questa variabile determinante e per il 56,8%, la classe energetica è un aspetto sempre più importante, come conseguenza della diffusione di una maggiore cultura del rispetto ambientale. Proprio in considerazione del peso sempre maggiore rivestito dalle caratteristiche energetiche degli immobili, ben il 67,8% delle aziende dichiara che nel 2011 ha eseguito interventi di riqualificazione o ristrutturazione per conto dei propri clienti, apportando migliorie alle strutture sotto il profilo dell’efficienza energetica: coibentazione (55,5%), sostituzione infissi (29,2%), installazione pannelli fotovoltaici o solari termici (23,6%) le richieste più spesso ricevute. Per quanto riguarda la scelta delle abitazioni, dall’indagine emerge che le richieste dei cittadini ricadono prevalentemente su appartamenti con una superficie compresa tra 71 e 100 mq (49,2%) e tra i 41 e 70 mq (42,9%).