ECONOMIA

Area di Crisi Val Vibrata, varato il Tavolo

Dovrà occuparsi della elaborazione del Piano di rilancio

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Area di Crisi Val Vibrata, varato il Tavolo
Tempi strettissimi per elaborare un progetto organico e cantierabile per il rilancio dell’area. Il Tavolo tornerà in Regione con una proposta sui settori prioritari di intervento il prossimo 8 febbraio.


TERAMO. Tempi strettissimi per elaborare un progetto organico e cantierabile per il rilancio dell’area. Il Tavolo tornerà in Regione con una proposta sui settori prioritari di intervento il prossimo 8 febbraio.

Si è riunito questa mattina in Provincia il Tavolo per l’area di Crisi Val Vibrata con l’obiettivo di delineare, dopo il primo incontro svoltosi il 18 gennaio scorso presso l’Assessorato regionale allo sviluppo economico, un driver di sviluppo del tessuto imprenditoriale locale ed elaborare, su questa base, il piano di rilancio dell’area.
 «Questa riunione interlocutoria – ha dichiarato il presidente Catarra – che dovrà portare in tempi brevi alla redazione di un progetto organico di rilancio del tessuto produttivo dell’area, grazie al supporto tecnico di Abruzzo Sviluppo, ci porta a una necessaria selezione delle linee e dei settori su cui intervenire. La base è quella del protocollo d’intesa Val Vibrata – Val Tronto che sarà oggetto di un incontro con il Ministero dello sviluppo economico per la verifica della conversione in accordo di programma. Nell’attesa, seguendo un percorso analogo a quello della Provincia di Ascoli, si stanno percorrendo tutte le strade, inclusa quella di dedicare parte dei fondi Fas al rilancio dell’area». Come sottolineato dalle parti presenti al Tavolo, nel definire la strategia di sviluppo territoriale si parte dagli studi già realizzati e disponibili sulle azioni di settore, come quelli sul tessile e materiali composti (carbonio).
«Il Tavolo – interviene l’assessore alle attività produttive, Ezio Vannucci – tornerà a riunirsi in Provincia il prossimo 6 febbraio, per una verifica delle priorità e delle azioni settoriali, da portare poi l’8 febbraio all’incontro già convocato in sede regionale. Ci siamo dati un cronoprogramma ben preciso. Questo ci consentirà, come sollecitato dalle parti sociali e le associazioni datoriali data la situazione di forte criticità, di accelerare al massimo i tempi per la redazione del piano».
E’ stata sottolineata dalle parti l’importanza di coinvolgere, nei successivi incontri, gli istituti di credito e i rappresentanti dei poli di innovazione, con i quali Abruzzo Sviluppo ha già costituito una piattaforma di raccordo regionale.
Al tavolo convocato dalla Provincia hanno partecipato il presidente, Nello Rapini, e i tecnici di Abruzzo Sviluppo Spa, le organizzazioni datoriali (API Teramo e Unione Industriali) e sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl). I tecnici di Abruzzo Sviluppo hanno illustrato, sulla base del piano già presentato per la Valle Peligna, la metodologia del piano di rilancio dell’area, ossia un progetto di immediata cantierabilità a valere su linee di finanziamento diverse (fondi Fas; bando poli d’innovazione, Fondi “Abruzzo 2015”, microcredito, pacchetto globale di incentivi per le PMI ecc.).