ECONOMIA

Abruzzo, calano ancora le esportazioni

Monitor curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell'Adriatico

Redazione Pdn

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   Abruzzo, calano ancora le esportazioni
ABRUZZO. Nel corso del 3° trimestre del 2011 è continuato il calo delle esportazioni per i 5 distretti abruzzesi monitorati.

ABRUZZO. Nel corso del 3° trimestre del 2011 è continuato il calo delle esportazioni per i 5 distretti abruzzesi monitorati.
Dopo il timido tentativo nel corso del 2010 di riagganciare la ripresa sui mercati esteri, i distretti abruzzesi hanno evidenziato una dinamica negativa durante i primi tre trimestri del 2011 che ha evidenziato un’ulteriore accelerazione nel periodo luglio-settembre (-5,2%, dopo il -3,2% del trimestre precedente). A pesare negativamente su questa performance sono i deludenti risultati del distretto dell’abbigliamento del sud abruzzese (-9,5%) e del polo della pasta di Fara (-5,9%), che registrano risultati in controtendenza rispetto alle dinamiche delle filiere di appartenenza (alimentare e sistema moda). Lievi flessioni anche per i vini del Montepulciano d’Abruzzo (-0,3%) e per il mobilio abruzzese (-0,4%), che subisce le debolezze del sistema casa su scala nazionale. In recupero invece l'abbigliamento nord abruzzese (+5,1%).
Sono questi i principali risultati che emergono dal Monitor dei Distretti dell’Abruzzo curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell'Adriatico.
Le perdite complessive registrate nei livelli di export durante il trimestre luglio-settembre si spiegano con le crescenti difficoltà riscontrate dalle imprese distrettuali su tutti i principali mercati di riferimento: l’analisi dell’orientamento geografico delle esportazioni delle imprese distrettuali evidenzia una riduzione dei flussi commerciali indirizzati sia sui mercati maturi, che su quelli emergenti. A conferma di quanto osservato nel 1° semestre dell’anno, le esportazioni dei distretti abruzzesi si riducono del 6,8% nel 3° trimestre del 2011 sui mercati maturi, a causa delle significative perdite registrate negli Stati Uniti (-9%), Francia (-9%) e Regno Unito (-4,8%).
Nel corso del 3° trimestre viene meno anche il contributo positivo esercitato nel corso dei primi due trimestri del 2011 da parte dei mercati emergenti, con una variazione negativa delle esportazioni dello 0,9%. Continuano a crescere, tuttavia, i flussi commerciali indirizzati verso i mercati di Cina e Hong Kong e Russia. Il mercato russo in particolare, con una variazione del +10,3% offre un contributo significativo alla dinamica della regione, grazie alla particolare attenzione delle imprese del polo dell’abbigliamento sud abruzzese che hanno orientato gran parte dei propri flussi commerciali su questo mercato (+31,8% l’incremento dell’export del distretto in Russia). 

POLO AQUILANO IN CONTROTENDENZA
Controbilancia i risultati negativi dei distretti tradizionali la performance positiva del polo ICT dell’Aquila che nel periodo luglio-settembre, in linea con quanto riscontrato per gli altri poli ICT italiani monitorati, registra un incremento delle esportazioni del +16,7% (+6,4% la variazione tendenziale complessiva degli altri poli ICT). A premiare è stata la specializzazione produttiva del polo (informatica e tecnologie elettroniche) e i buoni risultati conseguiti sul mercato statunitense (+30,8%), mercato che singolarmente assorbe più del 90% dell'export.
L’analisi dei dati relativi agli ammortizzatori sociali, infine, evidenziano le difficoltà strutturali dei distretti abruzzesi. Per quanto il numero delle ore complessive autorizzate in cassa integrazione guadagni (CIG) siano diminuite del 10% nei primi 11 mesi dell’anno (raggiungendo i 4,7 milioni), quello che si osserva è la riduzione del numero di ore autorizzate in cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO), la sostanziale stabilità del numero di ore autorizzate di CIG straordinaria e il sensibile aumento della CIG in deroga. L’aumento di quest’ultima conferma la situazione di difficoltà che molte piccole imprese distrettuali si trovano ad affrontare.