Turismo a Teramo, «arrivi e partenze in calo»

Alessandro Biancardi

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TORTORETO. Di Dalmazio: «In arrivo una campagna da 1,8 milioni di euro per la marca Abruzzo»

TORTORETOTORTORETO. Di Dalmazio: «In arrivo una campagna da 1,8 milioni di euro per la marca Abruzzo»

Arrivi e presenze in calo rispetto al 2008, ultima stagione «ordinaria» prima del sisma, e una contrazione dei consumi nella ristorazione, in spiaggia e nelle attività commerciali.

Sono le principali tendenze emerse dall’indagine sulla stagione 2010 nella provincia di Teramo, condotta dalla Confesercenti fra albergatori, balneatori e commercianti della costa e presentata a Tortoreto di fronte ad oltre 70 imprenditori del settore convocati da Assoturismo e Fiba, le due sigle di Confesercenti che raccolgono il mondo del turismo. Un’assemblea voluta dall’associazione proprio per fare il punto della stagione con i rappresentanti delle istituzioni, a partire dall’assessore regionale Mauro Di Dalmazio e dall’assessore provinciale Ezio Vannucci.

Molti gli interventi di titolari di stabilimenti e di albergatori, che hanno raccontato l’andamento nei vari Comuni costieri «in modo da iniziare oggi a lavorare per il 2011» ha spiegato il direttore provinciale Flaminio Lombi «e non ad aprile». Fra i problemi emersi, quello del rinnovo delle concessioni balneari e della promozione, ma soprattutto la vicenda dell’inquinamento del fiume Vibrata.

«Di dati parleremo a fine settembre» ha detto Enzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti, «ma il turismo abruzzese soffre degli stessi problemi di quello nazionale. Il 2010 non è andato bene in Italia e anche i dati regionali di fine stagione non saranno eccezionali. Non ci ha aiutato la vicenda del Vibrata: una regione che si presenta come terra dei parchi non può permettersi una settimana di cattiva pubblicità sui media nazionale proprio sull'ambiente. Ma occorre anche comprendere un dato: il turismo deve trasformarsi, il mercato è cambiato nettamente e la concorrenza è agguerrita. Per questo alla Regione diciamo che la promozione non può attendere i tempi dei bandi comunitari: occorrono risorse disponibili e flessibili, perché con la crisi dell’industria il turismo sta assumendo un ruolo primario nell’economia di migliaia di famiglie abruzzesi».

«Entro l’anno solare proporremo il Piano demaniale marittimo» ha annunciato Di Dalmazio nell’assemblea della Confesercenti teramana, «una procedura complessa tenendo presente il quadro normativo nazionale e comunitario che negli ultimi anni è cambiato. Stiamo lavorando con gli enti locali per risolvere il problema del depuratore, e dopo aver lanciato le campagne post-sisma» ha detto l’assessore «è in arrivo una campagna da 1,8 milioni di euro per rilanciare la marca Abruzzo. Considerando la situazione economica e finanziaria della Regione, è una cifra enorme».

15/09/2010 9.48