Consorzio Produttori Latte e Confcooperative L’Aquila puntano sull’innovazione che crea occupazione

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L'AQUILA. Il Consorzio Produttori Latte e Confcooperative L’Aquila hanno presentato ieri il piano strategico di investimento per il rilancio del comparto, lo sviluppo occupazionale e la riqualificazione del territorio.

Ad esporre il progetto, Carlo Mitra Commissario Confcooperative L’Aquila e Mario Sabelli Direttore della Centrale del Latte.

Le linee strategiche del progetto sono essenzialmente tre:  salvaguardia e rilancio delle realtà produttive esistenti, valorizzazione e differenziazione del prodotto, impulso all’occupazione. Obiettivi che saranno perseguiti puntando sull’innovazione tecnologica e sul potenziamento delle filiere produttive.

L’ammontare degli investimenti, stimato in 6 milioni di euro, consentirà di agire sia sul piano della ristrutturazione aziendale, economica e finanziaria, che sul versante della innovazione e diversificazione della produzione.

Il primo aspetto, che include anche l’estinzione del debito verso gli allevatori conferenti, intende produrre uno stimolo al riavvio delle attività zootecniche “tradizionali” ed avviare un processo di ottimizzazione della produzione e di miglioramento del prodotto.

Sul piano degli investimenti produttivi, si prevedono due distinte linee di intervento: ristrutturazione della Centrale del Latte e realizzazione di una nuova struttura per la produzione di funghi. L’attività di produzione, lavorazione e confezionamento dei funghi risponde a logiche di diversificazione del prodotto e si servirà di tecnologie del tutto innovative che consentiranno di ottenere un prodotto dalle invariate proprietà organolettiche rispetto a quelle dei funghi cresciuti spontaneamente, grazie all’adozione di uno standard di processo produttivo, qualitativo ed igienico-sanitario, di eccellenza ed unico in Europa.

La produzione e commercializzazione di funghi coltivati comporterà la valorizzazione di aree agricole in stato di semi abbandono, aree marginali che verranno utilizzate per la produzione del substrato di coltura dei funghi. A sua volta, tale produzione agricola di leguminose biologiche, sarà destinata anche all’alimentazione delle bovine da latte e contribuirà ad incrementare la qualità del latte prodotto.

Un esempio, questo, che illustra efficacemente la strategia contemplata nel piano di investimento, mirante alla creazione di un polo produttivo altamente qualificato che possa costituire un valore per il territorio, agendo da volàno per l’occupazione e per le attività collegate, attraverso la valorizzazione delle sinergie di filiera.

Oltre all’occupazione collegata direttamente all’impianto produttivo del Consorzio (stimata in 66 unità), infatti, verrà garantito reddito ed occupazione alle 150 aziende agricole attualmente fornitrici di latte (circa 300 posti di lavoro) e sarà valutata la possibilità di adesione al Consorzio da parte di ulteriori soci conferenti, provenienti dalle province limitrofe.

Il piano strategico, prevede inoltre uno stretto collegamento con i negozi di vicinato che, insieme alla grande distribuzione, rappresentano un prioritario  canale di commercializzazione. Risultato dell’iniziativa per i commercianti che hanno perso i loro negozi a causa del sisma, sarà la messa a regime di 100 punti vendita con una occupazione stimata in 300 posti di lavoro.

Altra importante sinergia, quella con il mondo della ricerca. L’avvio di una attività tecnologicamente innovativa, con brevetti in possesso di cittadini abruzzesi e derivante dal lavoro congiunto tra ricerca e imprenditori potrà infatti rappresentare un impulso per attività produttive innovative e trainanti ed un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo produttivo e ricerca scientifica. 

08/03/2011 11.17