Atr group, si valutano tre offerte per rilevare l’azienda di Colonnella

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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COLONNELLA. Vertenza Atr Group, sono tre le offerte pervenute per rilevare l’azienda del polo del carbonio del Teramano.

Le segreterie provinciali di Fiom, Fim e Uilm, tuttavia, esprimono preoccupazioni in merito alla salvaguardia dei livelli produttivi ed occupazionali e chiedono l’attivazione immediata del tavolo ministeriale. Una richiesta avanzata già dalle sigle nazionali per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Colonnella, in crisi ormai da alcuni anni, e ora ribadita dalle segreterie provinciali, che si dicono fortemente preoccupate per il futuro dello stabilimento.

Sabato scorso si è svolta l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori nel corso della quale sono stati illustrati i contenuti dell’incontro del 2 marzo con il commissario straordinario Gennaro Terracciano in merito alle offerte pervenute per l’acquisto dell’Atr di Colonnella.

Terracciano ha riferito che le offerte pervenute da Almise Sagl con sede a Lugano e Poggipollini di Bologna, sia pure con articolazioni diverse, garantiscono livelli occupazionali per un massimo di 250 unità entro i primi due anni, mentre più sfumate appaiono le possibilità di ulteriori assorbimenti negli anni successivi. L’offerta di Andromeda Soc. Coop. con sede a Milano, invece, garantisce livelli occupazionali per 110 unità circa in quanto orientata soltanto sul settore Aerospaziale.

Al momento, però, non sono stati forniti elementi concreti in merito al piano industriale relativo alle tre proposte pervenute. Le organizzazioni sindacali hanno tuttavia espresso forti preoccupazioni sullo stato della procedura, per quel che riguarda il risultato raggiunto per la cessione delle attività e per la salvaguardia dei livelli produttivi e occupazionali, soprattutto alla luce del fatto che a tutt’oggi permane l’assoluta incertezza sui programmi industriali dei soggetti partecipanti al bando.

Immediatamente prima dell’assemblea, inoltre, le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm hanno appreso la notizia che l’incontro fissato per il giorno 11 marzo 2011 presso il ministero dello Sviluppo economico è slittato al 16 marzo 2011, ossia oltre il termine di scadenza della procedura di amministrazione straordinaria. Le sigle sindacali ritengono che lo slittamento della convocazione al ministero dello Sviluppo economico possa rappresentare un segnale preoccupante, sul quale è opportuno operare gli approfondimenti del caso.

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, sulla base di quanto emerso nel corso della discussione, ha comunque condiviso l’attivazione di alcune iniziative.

In prima istanza la richiesta di un tavolo istituzionale congiunto tra Regione Abruzzo e Provincia di Teramo per la mattinata di venerdì 11 marzo. Il tavolo servirà a fare il punto sui contenuti dell’incontro con il commissario straordinario del 2 marzo. Inoltre, si procederà alla verifica del percorso avviato dalla Provincia di Teramo per l’attivazione di nuove commesse da parte di Fiat, alla verifica del percorso indicato dalla Regione Abruzzo sugli interventi sul Polo del Carbonio e alla verifica della garanzia di continuità degli ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori Atr.

L’assemblea dei lavoratori, inoltre, ha deciso la mobilitazione di tutti i lavoratori Atr e presidio presso la Provincia di Teramo a sostegno della vertenza in corso.

 07/03/2011 11.03