Alimentare. Febbo:«la Regione aiuta le imprese a farsi conoscere nel mondo»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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fiera Abruzzo

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo in giro per il mondo per propagandare le risorse enogastronomiche della regione. L’assessore Febbo fa un resoconto sui costi delle diverse iniziative.

«L'attività promozionale, svolta a tutti i livelli dalla Regione Abruzzo nel settore agroalimentare, - afferma l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo - viene richiesta esplicitamente da centinaia di aziende del territorio abruzzese e "Abruzzo in Canada" è un appuntamento al quale abbiamo deciso di aderire proprio per rispondere all'appello di ben 457 aziende agroalimentari di vari settori con le quali questo Assessorato è in contatto costante. In Canada come altrove, - rimarca l'assessore - non andiamo a perdere tempo, né a sperperare i soldi degli abruzzesi. Venuto meno l'appuntamento in India, sono stati gli operatori del settore a chiederci di partecipare a quello di Montreal, e noi lo abbiamo fatto volentieri».

Partecipare ad una Fiera a livello internazionale costa se si calcola tutto il necessario come stand, allestimenti, attrezzature e spese di soggiorno, una parte di questi soldi li mette l’ente pubblico l’altra prte il privato (l’azienda).

«Solo l'acquisto dello spazio incide per centinaia di migliaia di euro», ha spiegato Febbo, «basti pensare che per partecipare al Vinitaly, una Regione come la Campania ha speso 5,8 milioni di euro,la Sicilia 4,9 milioni, il Veneto 5,3 milioni di euro. La Giunta abruzzese, alle prese con le note ristrettezze, ma che non per questo rinuncia a ruoli e funzioni, ha cancellato appuntamenti, quelli sì inutili, nei Paesi in cui, vedi Romania, Estonia e altri, per le condizioni socio-economiche, difficilmente potrebbe attecchire la vendita di prodotti abruzzesi. Per la prima volta, invece, alle Fiere contribuiscono finanziariamente in maniera consistente Unioncamere e il Centro estero delle Camere di commercio; per la prima volta, e ciò accade da due anni, la Regione Abruzzo aderisce ai bandi e dunque accede ai contributi stanziati direttamente dal Governo nazionale. Per la prima volta, questo Assessorato, e dunque la Regione, usufruisce di misure attivate grazie al Piano di Sviluppo Rurale (Psr) e dunque di finanziamenti che provengono dall'Unione Europea: quindi, anche i governi nazionali ed europeo credono e vogliono che la Regione faccia promozione. Per la prima volta, le spese per la partecipazione della Regione a Fiere e Rassegne sono diminuite: siamo passati dagli otto milioni di euro dell'ultima legislatura a poco è più di un milione e 700 mila euro ottenendo, mi sia consentito, migliori risultati in termini promozionali rispetto al passato».

Febbo ha poi ribadito che ci sono i contributi dei privati che  chiedono insistentemente di partecipare a Fiere e Rassegne soprattutto a livello internazionale.

La promozione della Regione avviene anche nell'ambito abruzzese: basti pensare, a tale riguardo, che solo il 37% degli abruzzesi consuma pasta locale, poco più del 50% acquista olio abruzzese e il 55% beve vino abruzzese.

«Quanto alle spese sostenute per Fiere e Rassegne, la rendicontazione è pubblica e disponibile», ha concluso Febbo.

 10/09/2010 15.39