Fondi Comunitari per lo sviluppo sostenibile del territorio della Val Vibrata

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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TERAMO. Valorizzare il patrimonio culturale religioso della Val Vibrata come fattore di crescita sostenibile del territorio.

Questo l'obiettivo principale del progetto Recultivatur di cui sarà protagonista la Unione dei Comuni Città Territorio della Val Vibrata finanziato dalla Programma di Cooperazione Territoriale See (Sud Est Europeo) della  Comunità Europea per € 2.855.000,00.

365.000 euro la somma a disposizione della Città Territorio della Val Vibrata, che in collaborazione con il Comune di Lanciano avvierà, unici in Abruzzo, una serie di attività di valorizzazione del patrimonio culturale religioso con il concorso delle risorse umane, infrastrutture e servizi per creare nuovi posti di lavoro e generare entrate supplementari nei Comuni della Val Vibrata e del Frentano, sulla base di un modello sviluppo del turismo culturale religioso mediato dalle esperienze di successo da parte dei partecipanti al progetto e dai risultati di precedenti progetti Europei.

Il progetto Recultivatur è stato ideato e curato dalla società di consulenza, che fa capo a Gino Verrocchi, non nuova a portare sul territorio della Provincia di Teramo Fondi Europei e vede l'adesione di 15 partner Europei fra Enti ed Amministrazioni Regionali e Locali dall'Ungheria, Slovenia, Italia, Grecia, Bulgaria, Romania e Bosnia.

I paesi partecipanti daranno luogo ad una intensa attività di scambio di esperienze, catalogazione del patrimonio culturale, corsi di formazione professionale turistico per giovani residenti, sviluppo di nuove offerte di turismo religioso e la loro quotazione sulla Borsa Internazionale del Turismo.

Il progetto ha come risultato atteso per la Val Vibrata l'allargamento dei flussi turistici verso i territori interni, mete meno conosciute ma culturalmente ricche, tramite la integrazione dei valori culturali religiosi nei processi di pianificazione e sviluppo del territorio.

«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – commenta il presidente della Città Territorio, Alberto Pompizi – poiché la Val Vibrata sta vivendo drammaticamente il passaggio da una economia manifatturiera ad una basata sui servizi ed ogni nuova possibilità di sviluppo della nostra valle è nelle aspettative dei nostri concittadini. Infine c'è anche l'orgoglio di essere protagonista di un progetto che ci pone al centro della Comunità Europea».

14/02/2011 8.28