Lavoratori Teateservizi, rassicurazioni sul loro riassorbimento

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. L’occupazione della Cattedrale di San Giustino ha portato i suoi frutti.

E’ soddisfatto, infatti, Silvio Di Primio, rappresentante dell’Unione sindacale di Base, in merito alle decisioni prese ieri sui lavoratori ex Teateservizi.

 Il sindacato aveva infatti organizzato venerdì scorso un sit-in di protesta davanti alla cattedrale, a seguito del quale una rappresentanza di ex lavoratori è stata ricevuta ieri dal sindaco Umberto Di Primio e dall’assessore alle Società partecipate Marco D’Ingiullo.

 A seguito dell’incontro l’Amministrazione comunale, dopo un confronto con i vertici della Teateservizi, ha accettato la tesi della turnazione, le cui modalità dovranno essere definite con la stessa Teateservizi, e si è impegnata ad adoperarsi con le società concessionarie di servizi per favorire il riassorbimento di ex lavoratori.

 Per quanto riguarda invece l’implementazione del Piano Industriale, il confronto è ancora aperto ma l’Usb di Chieti è convinta di riuscire a dimostrare che questi lavoratori servono e sono indispensabili.

 Nel corso dell’occupazione simbolica della Cattedrale il sindacato aveva avanzato diverse proposte. Innanzitutto, in attesa di conoscere il destino della Teateservizi, aveva suggerito di procedere alla turnazione degli addetti in servizio con periodi di lavoro congrui a maturare il diritto agli ammortizzatori sociali. In secondo luogo, aveva chiesto un impegno sostanziale dell’Amministrazione comunale a far sì che società concessionarie di servizi per conto del Comune riassorbissero parte dei lavoratori ex Teateservizi. Infine, l’Usb aveva chiesto la rimodulazione del Piano Industriale della Teateservizi al fine di garantire il riassorbimento di lavoratori che attualmente sono fuori da ogni prospettiva lavorativa.

 Quasi tutte le richieste sono state dunque accolte positivamente, con l’evidente soddisfazione di Silvio Di Primio.

 Quella della Teateservizi è una situazione preoccupante perché quasi tutti i lavoratori attualmente fuori dalla società entro il prossimo mese cesseranno di percepire l’indennità di disoccupazione e saranno senza alcun reddito dopo oltre cinque anni di servizio. Però le società esterne che hanno avuto in appalto, a prezzi fuori mercato, alcuni servizi prima di competenza della Teateservizi possono essere in condizioni di riassorbire quei lavoratori che per conto della stessa Teateservizi svolgevano quei lavori.

 Secondo il sindacato, tra l’altro, implementare il Piano industriale della Teateservizi è, oltre che possibile, anche doveroso in quanto, sulla scorta delle esperienze degli anni passati, vi sono innumerevoli servizi che il Comune dovrà affidare ad altre ditte/aziende con esborsi non proprio minimi.

 L’Usb cita, come esempio, una delle ultime Determinazioni dirigenziali che affida a ditta esterna lavori di sgombero di rami e tronchi caduti a seguito della nevicata del 22 gennaio per la “modica somma” di circa 15.000 euro (200 piante segnalate). Anziché rivolgersi alle ditte esterne, invece, il Comune potrà utilizzare i lavoratori di Teateservizi, garantendo loro il futuro occupazionale e magari investendo anche una minore spesa pubblica.

 L’occupazione della Cattedrale è stata dunque una ‘mossa’ efficace:«Riteniamo, quindi, soddisfacente il risultato finora ottenuto (anche se ancora tutto da attuare!) – conclude al proposito Silvio Di Primio - anche se ci rammarica il fatto che per ottenere ciò si è dovuti ricorrere ad azioni ai limiti della legalità quale l’occupazione simbolica della Cattedrale».

10/02/2011 11.07