Distretti industriali, nel terzo trimestre 2010 migliorano abbigliamento e pasta

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Per i distretti dell’Abruzzo nel terzo trimestre del 2010 si consolida il quadro più ottimista che era già emerso nel trimestre precedente.

E' quanto emerge dall'aggiornamento del monitor trimestrale dei distretti industriali di Abruzzo e Marche, realizzato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico, aggiornato al 30 settembre 2010.

Emergono quindi cauti segnali di ripresa che segnano una crescita complessiva del 2,2% e con alcuni poli produttivi ancora in difficoltà sui mercati esteri. 

Lo spaccato distrettuale dell’Abruzzo mette in evidenza, ancora, delle situazioni di criticità. Il parziale recupero sul 2009 in termini di flussi di export nel terzo trimestre del 2010 è da attribuirsi perlopiù, ancora una volta, alle buone performance del distretto dell’abbigliamento nord abruzzese (+43,8%), che più di tutti aveva sofferto il crollo della domanda nel 2009.

Anche il distretto della pasta di Fara San Martino, dopo un secondo trimestre debole, torna a crescere a ritmi sostenuti (+20,8%).

Ancora in territorio negativo, anche se in lieve miglioramento, le esportazioni del distretto del mobilio abruzzese (-6,5%), che stentano a ripartire.

Perdite visibili anche per i flussi all’export del distretto dell’abbigliamento sud abruzzese (-6,0%), tuttavia lontane dalle contrazioni a due cifre sperimentate fino al primo trimestre 2010.

Le realtà distrettuali analizzate si dimostrano tuttavia ancora lontane dai valori all’export raggiunti nel 2008 (ante fase recessiva), con poche probabilità di colmare il gap negativo nel breve termine.

L’unico distretto che, per le sue caratteristiche di aciclicità, è riuscito a performare su livelli prossimi a quelli pre-crisi, è quello della pasta di Fara San Martino. 

Questo lento processo di recupero sta già mettendo a dura prova molte imprese distrettuali e potrebbe portare all’innesco di un processo di selezione.

Le pressioni cui risultano sottoposte alcune realtà produttive dell’area abruzzese sono deducibili dai dati di Cassa Integrazione, i cui forti incrementi potrebbero nascondere situazioni di criticità non facilmente superabili, nemmeno con una ripresa più rapida della congiuntura. Molto dipenderà dalla capacità dei soggetti di adattarsi alnuovo contesto competitivo.

La sfida, che le imprese dei distretti sono chiamate a vincere, è quella di valorizzare adeguatamente i punti di forza, che si concentrano sulla qualità, sulle produzioni personalizzate, sulla specializzazione in nicchie di mercato, sul time to market e sul ricorso ad attente politiche distributive. 

08/02/11 11.11