Provincia di Chieti, riunione della consulta sulla crisi di Golden Lady e Canali

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Emergenza lavoro in provincia di Chieti, riunione della Consulta provinciale dell’Economia e del Lavoro sulla crisi in Val Sinello.

La Consulta, riunita ieri pomeriggio presso la Provincia di Chieti, ha affrontato la crisi del settore tessile, con particolare riferimento alle vertenze Golden Lady e Canali della Val Sinello.

«Il lavoro è una priorità della nostra agenda e questo tavolo deve affrontare a più voci la crisi che sta investendo la Val Sinello e in particolare il settore tessile, salvaguardando la ricchezza di risorse umane e strutturali propria di quel territorio», ha sottolineato in apertura di Consulta il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio

All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Gissi, Nicola Marisi; è proprio nell’Alto Vastese, infatti, che si stanno avendo pesanti ripercussioni occupazionali ed economiche rispetto alla crisi del settore tessile.

Alla Consulta, come ha annunciato lo stesso Di Giuseppantonio, erano stati invitati a partecipare anche i vertici aziendali Golden Lady e Canali, che però hanno declinato l’invito a causa di concomitanti impegni societari.

«Allora abbiamo scritto loro una lettera – ha detto ancora il presidente– manifestando la nostra amarezza e torniamo ad invitarli perché restano comunque interlocutori fondamentali».

La situazione di Golden Lady e Canali è stata illustrata dalle rappresentanze sindacali che hanno posto l’attenzione soprattutto sulla riconversione dello stabilimento Golden Lady, in considerazione del progetto presentato dall’Azienda. 

«Siamo favorevoli – ha precisato al proposito Enrico Di Giuseppantonio - a progetti capaci di generare occupazione stabile e duratura e che riteniamo debbano essere ancorati al settore produttivo ma restiamo aperti a tutte le ipotesi utili a salvaguardare almeno i 600 posti di lavoro che sembrano maggiormente in pericolo».

Infine, nel corso della Consulta, è stata rimarcata l’esigenza di aprire una vertenza della Val Sinello che venga posta al centro dell’attenzione di tutti, politica, organizzazioni sindacali e datoriali.

«La Val Sinello – ha concluso Di Giuseppantonio – è un’area che ha già pagato molto in termini occupazionali negli ultimi cinque anni e per la quale abbiamo il dovere morale di trovare un progetto alternativo capace di scongiurare l’ipotesi, paventata oggi dai rappresentanti dei lavoratori, che possa trasformarsi in valle della morte».

04/02/11 10.31