Regione taglia fondi Confidi: «mazzata per le imprese aquilane»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1576

L'AQUILA. «Sarà una mazzata soprattutto per le imprese dell’Aquilano, già messe a durissima prova dal sisma dello scorso 6 aprile».

E’ il commento amaro di Angelo Taffo, presidente Confartigianato Abruzzo, sulle decisioni della giunta regionale contenute nella delibera firmata lo scorso 29 novembre che taglia i fondi ai Confidi, ovvero i consorzi di garanzia dei fidi che hanno lo scopo di agevolare le imprese nell’accesso al credito. 

«I Confidi - spiega il presidente di Confartigianato Abruzzo - dovevano ricevere 4 milioni e 400mila euro per contributi in conto interesse. Dopo i tagli  arriverà solo 1 milione e 900mila euro.  Abbiamo mandato una lettera a Chiodi e Castiglione – afferma Taffo – perché non possiamo più permettere che siano gli artigiani e i loro Confidi a pagare i debiti di altri settori. La regione, con queste mosse a sorpresa, sta letteralmente paralizzando la vita economica della regione, e del comparto artigiano in particolare». 

Al danno di un bilancio regionale dove» non è stato stanziato un solo euro per il settore artigiano» -  si legge nella lettera firmata da Taffo, ma condivisa all’unanimità dal direttivo dell’associazione degli artigiani -  si aggiunge la beffa di non ricevere quanto dovuto dalla Regione sul pregresso. «Con grande sorpresa, legata a sconcerto ed indignazione, rileviamo infatti come, ancora una volta, le imprese artigiane vengano condannate a pagare le inefficienze altrui lì dove leggiamo che dei 4 milioni e 400mila euro destinati ai Confidi artigiani per contributi in conto interessi, verrà liquidato solo 1 milione e 900mila euro e che i restanti 2 milioni e 500mila euro verranno erogati solo quando la Regione (e per essa la Fira) rientrerà delle insolvenze di alcune imprese beneficiarie della legge Domenici, riguardante la realizzazione dei capannoni».

 Nella missiva, infine, Angelo Taffo sottolinea come sia stata la stessa Regione a «rendersi garante di detti finanziamenti e non i Confidi artigiani, che non conoscono nemmeno i beneficiari delle risorse». 

«Un’altra nota dolente – conclude Taffo – sono le modalità di erogazione dei Fondi Fesr (20 milioni di euro) in favore della patrimonializzazione dei Confidi abruzzesi. Nella lettera abbiamo invitato l’assessore Catiglione “ad erogare tali fondi in favore di tutti i confidi attivi, proporzionalmente al solo patrimonio di ognuno di essi e senza paletti quantitativi».

02/02/2011 9.25