Addio pastori abruzzesi, 9 su 10 sono immigrati

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Addio pastori abruzzesi, 9 su 10 sono immigrati
ABRUZZO. Uno studio Coldiretti conferma quanto già da tempo sta emergendo: gli abruzzesi non sono più un popolo di pastori, adesso ci sono i macedoni.

In Abruzzo il 90 per cento dei pastori è di origine macedone mentre, più in generale, a livello nazionale nei campi quasi 1 lavoratore su 10 è straniero. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'avvio del primo click day di ieri mattina per l'assunzione regolare di un primo contingente di 52.080 cittadini extracomunitari, molti dei quali troveranno lavoro nelle imprese agricole dove il loro contributo è divenuto indispensabile.

La presenza dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne italiane e' salita a quota 106.058, in aumento del 2,03 per cento, ed oggi la forza lavoro estera rappresenta quasi il 9,15 per cento del totale impiegato in agricoltura,  secondo una analisi Coldiretti.

Tra gli stranieri nelle campagne prevale la presenza dei lavoratori neocomunitari di provenienza principalmente rumena, slovacca e polacca.

Tra quelli extracomunitari si stabilizza invece il numero di albanesi e cittadini dell'ex Jugoslavia, mentre aumentano gli asiatici (India) e nordafricani (Marocco).

Sono molti i "distretti agricoli" dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso - aggiunge la Coldiretti - della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell'uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia dove a svolgere l'attività di "bergamini" sono soprattutto gli indiani mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia.

La presenza di lavoratori immigrati - conclude la Coldiretti - e' divenuta indispensabile per le produzioni di qualita': dagli allevamenti dei bovini di razza piemontese a quelli delle vacche per il parmigiano reggiano dove quasi un lavoratore su tre e' indiano mentre in Abruzzo il 90 per cento dei pastori e' macedone, ma i lavoratori extracomunitari sono diventati decisivi nella raccolta delle mele della Val di Non, produzione del prosciutto di Parma, della mozzarella di Bufala o nella raccolta delle uve destinate al Brunello di Montalcino.

01/02/2011 9.04

* IL NOSTRO VIAGGIO TRA I PASTORI D'ABRUZZO