Confesercenti punta sul businnes dei matrimoni: si spendono 100milioni l’anno

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In Abruzzo più di 4.600 matrimoni celebrati nel 2009, dei quali il 27,7 per cento con rito civile.

La provincia più sensibile alla tradizione religiosa è quella dell’Aquila, con il 77,4 per cento dei matrimoni celebrati in chiesa, seguita da Chieti (75 per cento), Pescara (73) e Teramo (72,6). L’età media del primo matrimonio è per gli uomini 33 anni, per le donne 29,8. Il 5,3 per cento degli uomini e il 5,1 per cento delle donne invece bissano e celebrano un secondo matrimonio. Sono alcuni dati elaborati dal centro studi di Confesercenti Abruzzo attingendo da diverse banche dati, Istat prima fra tutte, e che proiettano anche il capitolo-costi dei matrimoni: agli sposi una cerimonia tutto compreso costa in Abruzzo circa 22 mila 350 euro.

Un vero e proprio business che fra ristoranti, fotografi, fiorai, agenzie di viaggio si aggira sui cento milioni di euro l’anno in Abruzzo.

Anche per questa ragione cresce la domanda di wedding planner, la nuova professione interamente dedicata all’organizzazione dei matrimoni. E dopo il successo della prima edizione, con il tutto esaurito e una lunga lista d’attesa, torna a Pescara - unica occasione nel Medio e Basso Adriatico - il corso organizzato da Confesercenti e tenuto da Enzo Miccio. Le lezioni, che si terranno dal 17 al 20 febbraio.

«Il successo della prima edizione è andato decisamente oltre le attese» spiega Bruno Santori, presidente della Confesercenti di Pescara che organizza il corso, «le richieste sono arrivate da tutta Italia e hanno superato i posti disponibili. Per questa ragione abbiamo deciso di ripetere il corso, dando così la possibilità di frequenza ai tanti che si interessano a questa nuova professione. D’altronde molti dei corsisti dello scorso anno hanno avviato o arricchito la propria attività».

20/01/2011 13.41