Agriturismo Abruzzo: timidi segnali di ripresa

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1488

ABRUZZO. La seconda estate dopo il sisma si chiude tra alti e bassi per gli agriturismi abruzzesi, che comunque stanno registrano i primi segnali di ripresa.

AGRITURISMOABRUZZO. La seconda estate dopo il sisma si chiude tra alti e bassi per gli agriturismi abruzzesi, che comunque stanno registrano i primi segnali di ripresa.

«Le stagioni di giugno e luglio non sono state buone per l’attività agrituristica, sono mancate proprio le prenotazioni», spiega Terranostra, l’associazione agrituristica afferente alla Coldiretti «il mese di agosto invece è stato completamente diverso. Abbiamo lavorato bene con ospiti provenienti anche da fuori Italia, e lo stesso si sta verificando nel mese di settembre».  Per l’associazione agrituristica, l’andamento altalenante della stagione è stato dovuto sia alla crisi economica che alle conseguenze del terremoto, che ha influito non poco sulle tradizionali visite in Abruzzo nel periodo caldo. «Segnali di ripresa comunque ci sono», continuano a Terranostra, «speriamo che per il prossimo anno la situazione torni come un tempo. E comunque si avvicina la stagione invernale, che per molte aziende potrebbe essere particolarmente interessante in caso di clima favorevole».

 La principale fonte di attrazione per chi sceglie l’agriturismo resta comunque l’attenzione e la presenza di produzioni tipiche.

«Il paniere abruzzese è uno dei più ambiti e richiesti», sottolinea l’associazione di Coldiretti Abruzzo, «gli imprenditori agricoli lo hanno capito e stanno puntando alla riscoperta delle produzioni di nicchia. Anche per questo, è sempre più facile trovare in agriturismo ricette che affondano le radici nelle antiche tradizioni».

08/09/2010 12.21